La nuova tecnica già sperimentata potrà essere applicata anche all'uomo

Scienza: nanorobot- pipistrelli scoprono tumori negli anfratti più nascosti del cervello

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Salute e benessere

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pipistrellORLANDO – Nanorobot ‘vampiri’ capaci di navigare negli anfratti più profondi del cervello alla ricerca di lesioni tumorali nascoste, così come i pipistrelli perlustrano il cielo buio della notte per agguantare la loro preda. Mima il comportamento di questi mammiferi alati, un po’ uccelli e un po’ roditori, la nuova tecnologia diagnostica pensata da Panagiotis Katrakazas della National Technical University di Atene, presentata al meeting della Ieee Engineering in Medicine and Biology Society che si è svolto a Orlando in Florida. Secondo quanto riporta il ‘New Scientist’, lo scienziato greco spera di poter arrivare in un paio d’anni a un device da sperimentare sull’uomo. “Alcuni medici sono già interessati a provarlo”, assicura.

“L’idea – spiega Katrakazas – sarebbe quella di iniettare dei nanorobot in grado di individuare la posizione esatta del danno” causato da un tumore cerebrale profondo difficile da identificare attraverso le normali metodiche di imaging, “che potrebbe essere poi bersagliato con un’opportuna terapia medica o chirurgica”. Con questo obiettivo il team ellenico sta cercando di sviluppare nanorobot-navicella, che possano viaggiare attraverso il labirinto dei neuroni testandone l’attività elettrica per capire se sono sani o malati. La sfida maggiore, però, è riuscire a muovere questi ‘nanorobot’ in modo coordinato e mirato. Ed è qui che entrano in gioco i pipistrelli, dotati di una specie di eco-localizzatore che li guida nelle loro battute di caccia notturne.

Katrakazas è partito da un algoritmo creato da altri ricercatori per descrivere il comportamento predatorio di queste creature in base ai segnali acustici che emettono. Quindi lo ha adattato a un dispositivo simile agli strumenti usati per l’elettroencefalogramma, che può essere applicato sulla testa del paziente emettendo segnali acustici ‘modello pipistrello’, capaci di indirizzare il viaggio dei nanorobot nei meandri del cervello. L’équipe greca ha testato l’inedito approccio in una simulazione, osservando che sono necessari appena 4 nanorobot per stanare un piccolo tumore cerebrale in una manciata di minuti. La strada verso le prove sull’uomo resta lunga, ma la ‘via dei pipistrelli’ è stata segnata.

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Camillo Cipriani

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