Crescita maggiore nei paesi dell'Est

Economia: anche Eurostat conferma, Italia crescita zero

di Redazione - - Cronaca, Economia, Politica

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Commissione Ue

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Dopo l’annuncio dell’Istat, in Italia è crescita zero, la cattiva notizia è stata confermata da Eurostat, ufficio statistico europeo, che ha pubblicato la situazione dei 28. I dati Eurostat infatti confermano quelli di qualche giorno fa dell’Istat, con l’Italia ancora condannata a crescita zero. Dopo l’aumento di 0,5% nel primo trimestre 2016, nel secondo purtroppo un calo, con solo uno 0,3% di crescita che conferma la crescita a zero per il nostro Paese. Il dato è in controtendenza con quanto sostenuto dal premier Renzi nei giorni scorsi.

Ma la ripresa frena la in tutt’Europa, anche se a livelli diversi. Il Pil nel secondo trimestre dell’anno è cresciuto dello 0,3% nell’Eurozona e dello 0,4% in Ue a 28 paesi, mentre nel trimestre precedente si era registrato un aumento dello 0,5% in entrambi i casi. Rispetto al corrispondente periodo del 2015, la crescita è stata rispettivamente pari all’1,6% e all’1,8% (+1,7% e +1,9% nel trimestre precedente). Eurostat conferma la crescita zero dell’Italia già diffusa in precedenza dall’Istat. Rilevato anche che la crescita trimestrale più rilevante si è registrata in Romania (+1,5%), Ungheria (+1%), Repubblica Ceca, Polonia e Slovacchia (+0,9% ciascuno) mentre il Pil è rimasto fermo in Italia così come in Francia e Finlandia. Anche in Germania l’aumento del Pil si è limitato allo 0,4% dopo il precedente aumento dello 0,7%. Quanto agli Stati Uniti, il cui dato viene ricordato da Eurostat, la crescita nel secondo trimestre è stata dello 0,3% dopo il precedente +0,2%, riducendo all’1,2% la crescita rispetto a un anno prima (dal precedente +1,6%).

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