Firmato l'atto di concessione

Porto di Piombino: diventa polo d’eccellenza nazionale per la demolizione delle navi

di Redazione - - Cronaca, Economia

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L'area industriale del porto di Piombino

L’area industriale del porto di Piombino

FIRENZE – Nel giro di poco più di un anno il porto di Piombino ospiterà un polo di eccellenza nazionale dedicato alla demolizione, al refitting e alla realizzazione di navi. Oggi, 9 settembre,  a Firenze è stato infatti sottoscritto l’atto di concessione alla Piombino industrie
marittime (Pim) delle nuove aree portuali. Il nuovo progetto, secondo il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, che è anche coordinatore degli accordi di programma per l’area di crisi complessa di Piombino e commissario per i lavori di ammodernamento del porto, “darà lavoro ad un certo numero di persone e si parla di circa duecento che troveranno impiego stabilmente. E’ un segno di
successo. Ci è costato molto arrivare a questo, sul porto di Piombino la Regione Toscana ha investito 190 milioni che non è poco”.

Ferdinando Garrè, amministratore delegato di Pim, ha spiegato che “stiamo completando i progetti che avranno la loro prassi
autorizzativa. Terminata quella, riteniamo di cominciare la costruzione degli impianti nel primo trimestre del 2017, e di cominciare l”attività verso la fine del 2017″.

L’atto sottoscritto consente alla Pim (composta dal cantiere genovese San Giorgio del Porto, leader in Europa nelle riparazioni e trasformazioni navali così come in progetti di nuove costruzioni e dalla livornese Fratelli Neri, impegnata da oltre cento anni in attività di salvataggio, rimorchio navale, difesa ambientale e terminalismo portuale) di insediarsi nel Porto di Piombino e iniziare la costruzione di
capannoni e strutture, avviando investimenti quantificabili in circa 14 milioni di euro. La nuova infrastruttura partirà con l”attività garantita dall’accordo con il ministero della Difesa e la Marina militare per lo smantellamento di navi militari, previsto dall”accordo di
programma per l”area di crisi industriale complessa, ma proseguirà nei contatti con il mercato armatoriale privato. Il regolamento Ue 1257/2013, ricorda la Regione, “impone agli Stati membri di utilizzare impianti di riciclaggio e demolizione che usano metodi e procedure sicuri e ambientalmente compatibili”, proprio come il nascente polo di Piombino.

“L”infrastruttura che ci sarà affidata nei prossimi giorni ha caratteristiche di flessibilità e dimensionali che stimolano il nostro Gruppo a ricercare ogni ulteriore opportunità offerta da un mondo, come quello dell”economia del mare, nel quale l’innovazione è fattore di successo”, ha detto Piero Neri, presidente di Pim. “Queste scelte – ha aggiunto Luciano Guerrieri, commissario straordinario dell”Autorità portuale di Piombino – proiettano il porto di Piombino in un nuovo mercato, in grado di dare risposte occupazionali concrete nell’ambito di una filiera dalle notevoli potenzialità di sviluppo, in grado di dare risposte logistiche, portuali e ambientali per uno sviluppo sostenibile del settore”.

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