Va avanti la diatriba italo-tedesca

Economia: Padoan, basta austerità, via agli investimenti. Risposta immediata al falco Schaeuble

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

Stampa Stampa

schaeuble-e-padoan

ROMA – Il ministro Padoan sembra voler rispondere per le rime al suo collega tedesco, il falco Wolfgang Schaeuble, che aveva subito affossato le proposte di Renzi-Hollande-Tsipras, che auspicavano una politica europea per la crescita, abbandonando, almeno in parte, la devastante politica di austerity. Dice Padoan: “Abbiamo già eliminato molti sprechi, gli spazi per tagli aggiuntivi si riducono. Inoltre il taglio della spesa pubblica in Italia ha contribuito alla minore crescita rispetto ad altri Paesi. Gli investimenti devono essere una priorità dell’Europa”.

Su che cosa aspettarsi dalla legge di bilancio Padoan spiega: “La prima cosa è l”eliminazione delle clausole di salvaguardia. Stiamo parlando di 15 miliardi, quasi un punto di Pil, per evitare un aumento di imposte indirette di importo equivalente. Poi resta un margine stretto e anche per questo il governo si concentra su alcune misure selettive raggruppate in tre grandi capitoli. Il primo è il sostegno agli investimenti e alla produttività, poi ci sono le pensioni, di cui si è parlato molto, e un capitolo che potremmo chiamare redistribuzione o risorse per la povertà”.

“Le misure che hanno già funzionato – prosegue il ministro – probabilmente saranno confermate, come il super-ammortamento, apprezzato dalle imprese. Poi c’è la riduzione dell’Ires che già era nella legge di Stabilità 2016. E gli incentivi alla produttività: stiamo valutando come aumentarli”. Sulle coperture finanziarie “pensiamo di riaprire la voluntary disclosure – fa sapere Padoan – e vogliamo anche aumentare l’efficienza della lotta all”evasione che fino ad ora ha dato comunque risultati più che soddisfacenti. Poi si continuerà la spending review, dentro margini che però via via si stanno restringendo”.

“Il taglio della spesa pubblica in Italia – ricorda anche il ministro – ha contribuito alla minore crescita rispetto ad altri Paesi. L’obiettivo principale della revisione della spesa è l’eliminazione degli sprechi per usare le risorse in modo produttivo. Insomma, è importante soprattutto spendere bene”. Sulla possibilità che l”Italia tenti di prolungare nel tempo l”applicazione della clausola delle riforme e di quella degli investimenti, Padoan spiega: “Il difetto fondamentale del Patto è che costringe a scelte di breve periodo. Sarei favorevole a una revisione che desse più importanza al medio e lungo periodo perché le politiche economiche si sviluppano e producono effetti in un arco temporale più lungo di un singolo anno. Il principio di flessibilità in cambio di riforme va reso più trasparente e non oggetto di negoziato anno per anno, altrimenti a sua volta genera incertezza”. Sul Montepaschi, dice anche Padoan, “si esprimeranno i mercati, confido in un giudizio positivo. Il piano resta efficace. Quindi il ministro tocca il tema referendum: “Il no sarebbe un grave danno per il Paese perchè le riforme rafforzano l’economia”.

Apprezzabili le parole del ministro, me se non si mette mai mano al taglio radicale delle regioni, dei politici regionali, dei loro enti dispendiosi, non si arriverà mai a ridurre sensibilmente la spesa pubblica. Ma si tratta di feudi ormai consolidati a favore dei vari partiti, che non rinunceranno sicuramente a questa fucina di poltrone e di introiti.

Tag:, , , ,

Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.