Mozione approvata dal Consiglio comunale

Firenze: il Poderaccio chiuderà. Ma è scontro sull’assegnazione delle case popolari ai nomadi

di Redazione - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano, Top News

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Un campo nomadi

Un campo nomadi

FIRENZE – E’ stata approvata a maggioranza la mozione del consiglio comunale che impegna la giunta a chiudere il campo nomadi del Poderaccio. Un voto valido anche se non ha raggiunto l’unanimità. Proposta dal Gruppo Firenze Riparte a Sinistra dal titolo “Verso la chiusura del Villaggio Poderaccio – Indirizzi alla giunta”, il documento ha ottenuto voto favorevole di Pd, Firenze  Riparte a Sinistra e gruppo misto. Contrari Forza Italia e Fratelli d’italia. Assente il M5S.

La mozione impegna, tra l’altro, la giunta di Palazzo Vecchio a  proposito del campo nomadi “ad operare nei prossimi anni nella
direzione del superamento dell’attuale condizione abitativa delle famiglie presenti nei due villaggi temporanei via del Poderaccio con
l’obiettivo finale che questo superamento avvenga con l’abbattimento dei villaggi di via del Poderaccio e l’individuazione di soluzioni
abitative Erp, tramite le procedure di evidenza pubblica e altre praticabili quali soluzioni abitative temporanee o di affitto
calmierato”.

“Siamo assolutamente favorevoli alla chiusura del campo Rom del  Poderaccio. Ma non possiamo accettare che chi esce dal campo abbia,
automaticamente, diritto ad avere una casa popolare. Magari proprio una di quelle case che qualcuno sta attendendo in graduatoria da
qualche decina di anni”. Questo il commento del capogruppo di Fratelli d’Italia, Francesco Torselli.  “Essere Rom ed aver vissuto al Poderaccio – spiega Torselli – non può rappresentare una condizione sufficiente per ottenere una casa popolare. I cittadini Rom, esattamente come tutti gli altri, facciano domanda di accesso alle graduatorie per i servizi sociali e le case popolari: chi avrà le caratteristiche necessarie ad ottenere agevolazioni le otterrà, chi non avrà le caratteristiche dovrà, esattamente come fanno gli italiani, rimboccarsi le maniche, andare a lavorare e pagare un affitto. Questa è la nostra visione:  pari diritti e pari doveri per tutti”.

“Assolutamente da ridere – conclude Torselli – le accuse della sinistra secondo le quali alla destra farebbero comodo i campi Rom per
avere un posto dove andare a fare le campagne elettorali. I campi Rom hanno fatto comodo soltanto ad una parte politica: quella che ha
mantenuto il potere grazie ai voti delle cooperative che sono ingrassate lavorando proprio con i campi Rom ed il business
dell’accoglienza”.

Per il consigliere Pd Luca Milani,  “Il consiglio comunale ha approvato una mozione importante sugli  indirizzi alla giunta per andare verso la chiusura del villaggio del Poderaccio. Il consiglio invita la giunta ad adoperarsi per il superamento del campo ottemperando così alla strategia nazionale sul superamento dei campi rom. Peccato però che non sia stata raggiunta l’unanimità nella votazione. Evidentemente non tutti sono d’accordo sul superamento e quindi la chiusura del campo”.  E ancora:”E’ invece possibile e giusto, attraverso una attenta analisi della situazione dei quasi 70 nuclei familiari presenti oggi nel campo, inserirli nelle graduatorie per l’assegnazione di alloggi  popolari, o ad affitto calmierato e congiuntamente all’uscita di un nucleo familiare procedere subito con l’abbattimento della casetta anche per evitare occupazioni abusive. Inoltre le aree esterne al villaggio sono diventate luogo di abbandono di rifiuti e materiali incendiabili e quindi una volta liberate saranno restituite alla loro funzione naturale di cassa di espansione dell’Arno”.

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