E' un regalo del governo a banche e assicurazioni

Anticipo pensionistico: forti critiche al progetto governativo dalle associazioni dei consumatori

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

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ROMA – L’anticipo pensionistico (Ape), che prevede la concessione di forme creditizie per 43 mesi di anticipo, nasconde l’ennesimo e generoso regalo a banche ed assicurazioni, con onerosi costi assicurativi per i richiedenti e ricchi introiti per le banche che non rischiano alcunchè”. E’ quanto afferma il presidente dell”Adusbef, Elio Lannutti che accusa il governo Renzi di ”continuare ad emanare molteplici provvedimenti a favore dei banchieri” e lasciare gli italiani ”già ipotecati da vite a rate, nelle grinfie degli istituti di credito e delle compagnie di assicurazioni”.

L’Adusbef fa anche alcuni calcoli: ”ipotizzando un tasso di interesse del 3%, per una pensione da 1.000 euro al mese (con 3 anni e 7 mesi di anticipo), occorre pagare una rata di circa 200 euro al mese per 20 anni; per una pensione di 2.500 euro al mese, l’utilizzo dell”APE significa una decurtazione del 20% circa della pensione, con una rata di circa 500 euro al mese”. “Il governo – sostiene Lannutti – facendo felici gli istituti di credito, alla ricerca di nuove terre vergini da esplorare, come profetizzava Zygmunt Bauman, il sociologo della società liquida, offre un buon regalo alle banche, i cui interessi non coincidono mai con quelli dei cittadini, un pessimo servizio ai cittadini che vanno ad allungare l”esercito di debitori cronici. E’ inaccettabile che la vita degli italiani, dalla culla alla tomba e ”chiavi in mano”, possa finire nelle grinfie dei banchieri e che tanti cittadini, dopo una vita di lavoro, siano condannati a rinunciare ad un quinto della propria pensione, per risparmiarsi fino a 3 anni e 7 mesi di lavoro”.

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Camillo Cipriani

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