Le affermazioni dell'inviato speciale Onu in Libia

Libia: 235.000 migranti pronti a partire per raggiungere le coste italiane

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

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ROMA – In Libia ci sono 235.000 migranti che aspettano di trovare il modo per andare in Italia ed è cruciale ristabilire la sicurezza nel Paese, per contrastare il fenomeno del traffico degli esseri umani che si intreccia con quello del terrorismo. E’ quanto ha affermato l’inviato speciale dell’Onu per la Libia, Martin Kobler , in un’intervista al quotidiano La Stampa. “Nelle nostre liste ci sono 235.000 migranti che aspettano solo l’occasione per andare in Italia, e lo faranno. Il rafforzamento della sicurezza è la questione più importante in questo momento. Se ci sarà un esercito forte e unito, non frammentato, i pericoli del terrorismo e del traffico di esseri umani finiranno”, ha commentato.Kobler ha definito “molto preoccupante” l’offensiva del generale Khalifa Haftar verso le installazioni petrolifere e a fronte di “tensioni militari” che “non si possono nascondere” ha ribadito la necessità di “dialogo, stabilità e unità”. “Ho contattato Haftar e sono pronto ad incontrarlo, per trovare una soluzione che consenta di formare un esercito unitario, per combattere tutti insieme i terroristi e proteggere il petrolio”, ha aggiunto.L’inviato Onu ha quindi espresso apprezzamento per la prossima missione umanitaria italiana a Misurata. “Roma sta svolgendo un ruolo cruciale e importante”, ha affermato, dicendosi “sicuro” che tutte le iniziative prese per alleviare le condizioni del popolo libico, rinforzare le forniture mediche e creare ospedali da campo, “verranno prese con grande simpatia dalla gente”.

 

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Camillo Cipriani

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