Ma è già pronto il concorso per coprire i vuoti

Scuola: si riaprono tutte le classi, ma il 20% degli istituti non ha ancora un dirigente scolastico

di Redazione - - Cronaca, Cultura, Economia, Politica

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ROMA – Oggi tornano sui banchi anche gli ultimi studenti italiani, “ma il 20% non avrà il dirigente scolastico, con il proprio istituto assegnato in reggenza: si tratta di 1.500 istituti autonomi su poco più di 8 mila totali, con altre 1.500 scuole costrette a ”cedere” il loro preside diversi giorni al mese”. Lo denuncia l’Anief aggiungendo tuttavia che questo potrebbe essere l”ultimo anno in cui le lezioni riprendono con questa situazione.

È pronta, infatti – informa il sindacato – la versione definitiva del decreto sul concorso per nuovi dirigenti scolastici che, proprio per evitare il ripetersi della situazione, sarà bandito su tutti i posti vacanti e disponibili nell”anno scolastico 2016-17. Secondo le informazioni avute dalla rivista Orizzonte Scuola, “il numero dei partecipanti, per questa tornata, sarà nettamente superiore al precedente concorso, dato che sarà permesso considerare valido per la partecipazione anche il punteggio pre ruolo”. Ma ci sono anche altre novità: “potrà partecipare al concorso il ”personale docente ed educativo assunto a tempo indeterminato, in possesso di diploma di laurea magistrale, specialistica o conseguita secondo il vecchio ordinamento, di diploma accademico di II livello o diploma accademico di vecchio ordinamento, e che abbia un”anzianità di servizio pari almeno a 5 anni, compreso il servizio pre ruolo” .

Rimane il ”disco rosso” nei confronti dei precari constata l”Anief annunciando battaglia su questo punto. Il testo sul concorso in via di approvazione prevede – riassume l”Anief – una prova preselettiva (50 quesiti a risposta chiusa da allestire in presenza di un alto numero di domande), uno scritto (5 domande a risposta aperta, di cui una in lingua straniera) e l”orale. Ai candidati saranno formulate anche domande di informatica, sul funzionamento del PC e dei software applicativi più diffusi: i nuovi presidi dovranno conoscere una lingua straniera a scelta tra francese, inglese, tedesco e spagnolo, oltre che tradurre un testo scelto dalla commissione, cui seguirà una breve conversazione. Scritto e orale si superano con un minimo di 70 punti. Il punteggio massimo ottenibile è 100 per lo scritto, 100 per l”orale, 30 per i titoli. I candidati idonei, poi, dovranno svolgere un corso di 4 mesi e un tirocinio della stessa durata gestiti dal Miur. Sui requisiti d”accesso, il Miur richiede il possesso del diploma di laurea e lo svolgimento di 60 mesi di servizio di docenza (5 anni, per la prima volta anche non continuativi visto che varranno pure i servizi svolti da precari).

Anief spera che nella versione che arriverà in Gazzetta Ufficiale, sia data la possibilità di partecipare alle prove selettive anche al personale non di ruolo in possesso, comunque, dei titoli di accesso, la laurea e l’abilitazione all’insegnamento, nonché dei cinque anni di servizio. “Ricordiamo che il Tar del Lazio ha emesso la sentenza 5011/2014, attraverso cui ha fatto sapere che non è necessario essere assunti a tempo indeterminato, ma solo dimostrare di essere in possesso del titolo di studio e aver insegnato almeno 5 anni non continuativi. Qualora questa sentenza non dovesse essere, quindi, rispettata dal decreto e dal bando di concorso per dirigenti scolastici, escludendo i precari dalla selezione abbiamo già predisposto il ricorso da presentare in tribunale” annuncia il presidente Marcello Pacifico.

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