Gli altri titoli bancari crescono, solo Mps cede ancora valore

Monte Paschi: domani s’insedia il nuovo Ad Morelli ma il titolo perde ancora l’1%, scende al minimo vale 0,2 euro

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica, Top News

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SIENA – Marco Morelli si insedia alla guida di Mps, ma la Borsa non ha steso il tappeto rosso. A pesare sono le incertezze sul piano di salvataggio. Alla vigilia dell’arrivo ufficiale a Rocca Salimbeni del nuovo amministratore delegato, mentre Piazza Affari è cresciuta dell’1,3% e il comparto finanziario del 2,2%, il titolo della banca senese ha ceduto l’1%, aggiornando il minimo storico: 0,2 euro. Insomma, dopo il tonfo di venerdì scorso, quando Mps ha perso il 9,3%, non c’è stato il rimbalzo.

Nel primo giorno di scuola di Morelli a Siena, fra gli appuntamenti in agenda c’è un incontro con i sindacati, nel pomeriggio. I rappresentanti dei lavoratori gli chiederanno chiarimenti sul ruolo svolto dal Governo nelle dimissioni dell’ex a.d Fabrizio Viola e del presidente Massimo Tononi. Il nuovo capoazienda dovrà poi mettersi al lavoro sul piano industriale, prima tappa di un’operazione di salvataggio che prevede la vendita di 27,7 miliardi di sofferenze lorde e un aumento di capitale fino a 5 miliardi di euro (con la banca che capitalizza 586 milioni).

La road map era stata fissata a luglio e prevedeva il primo step a fine settembre. Ma la svolta al vertice della Banca ha fatto slittare tutti gli appuntamenti. Per esempio: il primo cda di Morelli amministratore delegato di Mps è in programma per il 26 settembre, ma si tratterà di una riunione ”ordinaria”, non sarà cioè l”occasione per approvare il Piano industriale, come i mercati si aspettavano prima dell’addio di Viola.

Morelli ha trascorso la vigilia dell”insediamento prima a Milano e poi a Siena. In mattinata, anche l’ex a.d Viola – che resterà fino al 15 ottobre per il passaggio di consegne – è stato visto entrare nella sede milanese di Mps insieme a Tononi. “Siamo fiduciosi sull”attuazione del programma che Mps si è dato e che non abbiamo dato noi – ha detto il viceministro dell’Economia, Enrico Morando – Abbiamo partecipato come altri soggetti al lavoro per creare un contesto favorevole. Si tratta di una banca sostanzialmente solida in grado di superare le difficoltà e anche il mutamento del management probabilmente va scritto dentro questo programma”. Qualche dubbio, invece, lo ha sollevato Fitch: “Il piano messo a punto per Mps è complesso e i rischi di esecuzioni sono alti – ha affermato l”agenzia di rating in una nota – Se dovesse incontrare dei problemi, occorrerebbe trovare rapidamente una nuova soluzione per evitare il fallimento” della banca e “soluzioni senza il bail in, ossia il coinvolgimento dei creditori, sarebbero limitate”. Tuttavia, “se il piano di ristrutturazione di Mps funzionerà, esso potrà diventare un modello per le altre banche che devono ripulire i loro bilanci”.

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Camillo Cipriani

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