Il Presidente Inps rilancia il contributo di solidarietà

Pensioni, Boeri torna alla carica: si spende troppo. E vuole tassare di nuovo i pensionati

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

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poletti boeri

poletti boeri

Il Presidente dell’Inps, Tito Boeri, il cui compito istituzionale sarebbe quello di tenere i conti in ordine per il sistema pensionistico e previdenziale, di scovare e combattere l’evasione, di proteggere gli interessi dei pensionati, compresi quelli futuri, da tempo, fin dal suo esordio, cerca di fare tutt’altro mestiere: improvvisandosi politico e invadendo il campo d’azione del Parlamento e del Governo. Dopo un periodo di strano silenzio, protrattosi per quasi tutto il mese di agosto, sono ricominciate le sue esternazioni a raffica, contestate e rintuzzate da politici e rappresentanti dell’esecutivo.  “Credo che le risorse siano davvero poche in Italia, quindi bisogna fare delle scelte precise”, ha detto il presidente dell’Inps, parlando del tema delle pensioni a margine di un convegno dei commercialisti. Boeri è partito dalla considerazione che “le risorse messe sulle pensioni sono tutte prese al di fuori del sistema pensionistico perché è esclusa qualsiasi operazione sulla spesa pensionistica, quindi di fatto implicano un trasferimento, perché le tasse vengono pagate da chi lavora, quindi dal lavoro alle pensioni”.

Secondo Boeri, dunque, “il quesito che dovrebbero porsi tutti, a partire dai sindacati che spingono sempre per spendere di più sulle pensioni, è se è giusto, per un paese che fatica così tanto a crescere, continuare ad investire maggiormente in chi ha smesso di lavorare. Forse dovremmo fare di più per chi lavora”, ha proseguito il presidente dell’Inps, per esempio non azzerando l’esonero contributivo che, invece, ha “avuto un ruolo importante”.

Boeri ha quindi rimarcato che “siccome le risorse sono così poche e mi sembra che l’intenzione di governo e sindacati sia di andare ad aiutare le persone vulnerabili, i pensionati in condizioni di disagio, sinceramente un obiettivo nobile e importante, allora cerchiamo di essere sicuri che questi soldi vadano veramente a loro, alle persone che ne hanno bisogno. L’Isee – ha proseguito – è stato un successo nel misurare non solo il reddito ma la situazione patrimoniale delle persone: usiamo questo strumento”. “Con la quattordicesima rischiamo di sprecare risorse, perché in sette casi su dieci va a persone che non sono povere”. Il presidente dell’ Inps, Tito Boeri, mette in guardia contro la quattordicesima per i pensionati.

Boeri, poi, sottolinea che “bisogna fare attenzione quando si parla di previdenza perché dobbiamo sempre tenere presente i costi e i conti pubblici nel lungo periodo. La spesa di oggi può magari sembrare bassa, ma bisogna tener conto che l’incremento di spesa andrà avanti per molto tempo. Pensiamo alla fiscalizzazione delle rate dell’Ape che verrà fatta per venti anni, quindi la cifra va moltiplicata per 20 per avere idea dell’ordine di grandezza”.

Dichiarazioni che vanno in senso contrario rispetto alle intenzioni delineate dal ministro Poletti, e quindi dal Governo, nelle consultazioni con i sindacati, che riprenderanno il 21 di settembre. Il governo dovrebbe richiamare all’ordine i tecnici (Morcone, Boeri) che ambiscono a determinare gli indirizzi politici senza essere investiti di questa responsabilità da parte degli elettori. Anzi, qualcuno ha provato a farsi eleggere, ma gli è andata molto male.

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Camillo Cipriani

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