Le indagini della squadra mobile

Pisa, russo precipitato dalla finestra. Fermato un badante polacco: che però nega ogni accusa

di Redazione - - Cronaca

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Polizia scientificaPISA – Per la morte del giovane russo, Ivan Tikhomirov, di 27 anni, precipitato da una finestra a Pisa, è accusato di omicidio volontario un badante polacco quarantenne, fermato nella notte dopo ore di interrogatorio dalla polizia. L’omicidio, secondo gli inquirenti, sarebbe maturato durante una colluttazione tra persone ubriache. Il presunto omicida, che lavora come badante di un disabile cinquantenne presente nell’appartamento, avrebbe spinto Ivan Tikhomirov, anche lui assistente familiare presso un’altra famiglia, al culmine di una lite per futili motivi.

Il badante polacco respinge però le accuse. L’uomo si trova nel carcere Don Bosco, in stato di fermo con l’accusa di omicidio volontario e in attesa della convalida entro le prossime 72 ore da parte del giudice per le indagini preliminari. Secondo quanto ricostruito dalla squadr mobile, il polacco e il russo avrebbero iniziato a litigare per futili motivi, forse per questioni di donne o soldi, quando erano già ubriachi dopo avere iniziato a bere alcolici fin dal mattino e avere pranzato nell’appartamento dove il badante accudisce un disabile italiano cinquantenne. Quest’ultimo, per paura delle reazioni violente del suo assistente, si era barricato in camera da letto. In casa, durante la lite, c’erano anche due ucraini, un uomo e una donna, che sono stati a lungo sentiti come testimoni dagli inquirenti.

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