Gli accertamenti dei carabinieri

Grosseto: per gelosia dà fuoco alla casa del compagno. Rinviata a giudizio con le figlie

di Redazione - - Cronaca

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CarabinieriGROSSETO – E’ accusata di aver dato fuoco alla casa del compagno alla Giannella di Orbetello (in provincia di Grosseto), aiutata anche dalle figlie. Movente: la gelosia.  Per questo il pm Marco Nassi  ha chiesto il giudizio immediato per una donna di 53 anni, ma anche per le sue due figlie, di 27 e 21 anni, che l’avrebbero aiutata, nonché per l’ex marito, accusato di false dichiarazioni al pubblico ministero.

Le indagini sono state condotte dai carabinieri dopo un incendio doloso dell’appartamento avvenuto il 30 maggio scorso. Secondo i primi accertamenti, l’autore era entrato da una finestra, aveva cosparso tutte le stanze di benzina ed infine aveva appiccato il fuoco, provocando una violenta esplosione. Nel giardino erano state trovate due taniche di benzina da 15 litri l’una, vuote, e due confezioni usate di materiale per appiccare le fiamme. Dalle modalità dell’incendio, la probabilità che l’autore si fosse ustionato era molto alta, pertanto i militari avevano verificato se negli ospedali della zona si fosse presentato qualcuno che presentasse gravi ustioni. Grazie agli accertamenti si era arrivati alla donna, compagna del proprietario dell’appartamento, che si era presentata all’ospedale di Siena con ustioni di terzo grado su tutto il corpo. Ulteriori indagini hanno quindi arricchito il fascicolo a suo carico anche di intercettazioni telefoniche tra la donna e le figlie.

Movente del gesto, appunto, sarebbe stata la gelosia della 53enne, incensurata, nei confronti del compagno, a cui era legata da un relazione sentimentale da 8 anni, e che temeva l’avesse tradita. Alla luce delle circostanze, il pm Nassi ha richiesto il giudizio immediato per i quattro indagati, tutti e quattro domiciliati a Siena e incensurati.

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