La sindaca Raggi spiega i motivi della rinuncia

Olimpiadi 2024: il no di Roma è ufficiale. Le reazioni del Coni

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano, Sport, Top News

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malago-raggi1ROMA – Dopo aver disertato l’incontro con il Presidente del Coni Malagò e la sua delegazione, la sindaca Virginia Raggi, in una conferenza stampa in campidoglio, ha spiegato le ragioni del no alle Olimpiadi 2016: «E’ da irresponsabili dire di sì a questa candidatura. Lo abbiamo detto con forza a giugno, lo abbiamo detto in campagna elettorale e non abbiamo cambiato idea. Non ipotechiamo il futuro dei romani non ce la sentiamo. Per questo diciamo no alle olimpiadi del mattone».

E ha proseguito: «Di fatto quello che si chiede è assumere altri debiti per i romani e gli italiani: noi non ce la sentiamo, non ipotechiamo il futuro di Roma e dell’Italia. Noi, tutti noi romani e tutti gli italiani stiamo ancora pagando i debiti delle Olimpiadi del 1960, noi non abbiamo nulla contro le Olimpiadi e contro lo sport che è parte integrante della nostra attività infatti il vicesindaco con delega allo Sport sta lavorando molto sugli impianti che sono in decadenza, ma lo sport non può essere usato per una ulteriore colata di cemento sulla città, non lo permetteremo. No alle Olimpiadi del mattone, assolutamente no». Poi mostra una tabella di uno studio dell’università di Oxford che analizza le Olimpiadi di Atene, Sidney, Londra, Rio come un flop mondiale. Lo dice – commenta la Raggi – l’università di Oxford in questo studio, non la sindaca Raggi. Le Olimpiadi sono un sogno che si trasforma in un incubo. Abbiamo – ha aggiunto – negli occhi le immagini degli abitanti di Rio che non erano contenti nella fase di preparazione. Quindi ci piace lo sport e ci piacciono le Olimpiadi, ma non quelle delle lobby del mattone.»

MALAGÒ – In precedenza anche il presidente del Coni Malagò aveva tenuto la sua conferenza stampa: «Il sindaco di Roma avrebbe dovuto dedicare al mondo dello sport un pò piu’ di attenzione e rispetto. Ci hanno convocato alle 14:30 e ci hanno fatto accomodare nel salottino del sindaco. C’era il suo portavoce. Intorno alle 14:50 ho chiesto notizie della sindaca, mi hanno detto che stava arrivando. Intorno alle 15:00 ci hanno detto che aveva un impegno istituzionale con Delrio. Ma la sindaca e’ uscita alle 13:15 dal ministero delle Infrastrutture. Alle 15:07 dopo 37 minuti, visto che 23 minuti dopo c’era la conferenza stampa, siamo andati via, pensando che se ci avesse voluto parlare ci avrebbe dovuto dedicare un pò più di attenzione e di rispetto”.

Attendiamo le prevedibili polemiche politiche, anche da parte del Governo.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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