Firmato un protocollo con la camera di Commercio

Smaltimento rifiuti: in Toscana il rispetto della legge è generalizzato. Lo dice il procuratore Creazzo

di Redazione - - Cronaca, Economia

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Il Procuratore capo di Firenze Giuseppe Creazzo

Il Procuratore capo di Firenze Giuseppe Creazzo

FIRENZE – La Toscana rimane una Regione in cui l’attenzione per il rispetto della legge è generalizzato: sono sempre alieno dagli allarmismi che servono soltanto a fare sensazione. Lo ha affermato il procuratore della Repubblica di Firenze, Giuseppe Creazzo, rispondendo ai giornalisti a una domanda sulla recente indagine della Dda sullo smaltimento dei rifiuti. “Noi abbiamo sequestrato l’anno scorso la cava di Paterno – ha ricordato Creazzo, in occasione della firma di un accordo con la Camera di Commercio – dove si era verificato, in proporzione molto ridotta rispetto ad altre regioni, molti anni prima, che venissero depositati in questa cava esausta gli scarti delle concerie, gli pneumatici, e mille altre cose, del tutto illegittimamente e clandestinamente. E’ una cosa totalmente diversa dalle fattispecie, comunque preoccupanti, che riguardano lo smaltimento che non potrebbe essere fatto, come nel caso dell’ultima indagine”

Un’alleanza per smascherare il traffico illecito di rifiuti: è quanto prevede il protocollo d”intesa firmato questa mattina da Camera di Commercio di Firenze, Procura della Repubblica, Albo dei Gestori Ambientali del Ministero dell’Ambiente, Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato e Arpat. L’accordo prevede l’accesso immediato e senza restrizioni da parte di Procura, Nucleo Operativo ecologico dei Carabinieri, Arpat e Forestale alla banca dati Mud (Modello Unico di Dichiarazione ambientale), che traccia a livello nazionale il flusso dei rifiuti evidenziando tipologie e quantità, rendendo così possibile l’individuazione di eventuali incongruenze. Stesso accesso è garantito alla banca dati dell’Albo nazionale dei gestori ambientali, che contiene le autorizzazioni rilasciate.

Da oggi è a disposizione delle forze dell’ordine un’app per smartphone, creata dalla società camerale Ecocerved: le pattuglie operanti sul territorio, controllando un mezzo che trasporta rifiuti, possono ora semplicemente scattare la foto alla targa, ottenendo in tempo reale tutte le informazioni necessarie sulle autorizzazioni rilasciate per l’importatore.

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