28, 29, 30 settembre e 1 ottobre

Firenze: al Teatro Puccini tornano in scena «Le cognate»

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura, Top News

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Una scena de «Le cognate»

Una scena de «Le cognate»

FIRENZE -Ebbe un gran successo, durante la scorsa stagione, la ripresa a oltre vent’anni dal debutto della pièce «Le cognate» di Michel Tremblay, nella traduzione di Barbara Nativi; sua era anche la regia, poi ripresa da Dimitri Milopulos nell’ambito del 28° Intercity Festival. Proprio nell’edizione 1993 del festival, «Intercity-Montréal», la mordace commedia fece il suo debutto. Milopulos, attualmente direttore  artistico del festival oltre che del Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino, firmò all’epoca le scene, le luci, gli sgargianti costumi e il trucco sapientissimo, che rende davvero irriconoscibili le bravissime attrici.

Sono quindici in scena, e cinque della prima edizione italiana ci sono ancora, sia pure con ruoli diversi (Vania Rotondi, Monica Bauco, Silvia Guidi, Marcella Ermini, Stefania Stefanin), mentre dieci sono nuove (Ludovica Fazio, Teresa Fallai, Luisa Cattaneo, Silvia Frasson, Diletta Oculisti, Annamaria Guerrini, Caterina Tiossi, Rossella Chirulli, Giada Secchi e, dulcis in fundo, Greta Milopulos, figlia di Barbara Nativi e Dimitri Milopulos); completa il cast Gabriele Ughi nel ruolo di Johnny.

A ispirare Tremblay furono i piccolo borghesi perbenisti e meschini del Québec degli anni Sessanta, ma l’argomento non ha perso attualità.

Il successo delle «Cognate», sorta di parodia, nella forma, della tragedia greca con coro (le cognate, appunto), è stato enorme; solo in Italia ebbero oltre 300 rappresentazioni. L’autore venne a vedere la versione di Barbara Nativi e ne rimase entusiasta, tanto che fecero due repliche anche a Montréal, dove l’originale era andato in scena molti anni prima (la commedia risale al 1968) e il pubblico capiva tutto, benché fosse recitato in italiano, perché sapeva il testo a memoria.

La trama. Quindici donne in una cucina. Grazie ad un concorso, Germaine Lauzon entra virtualmente in possesso di una quantità smisurata di mobili, elettrodomestici, abiti e casalinghi: tutto il catalogo sarà suo, e gratis. Quattordici vicine, sorelle e mezze parenti sono chiamate ad attaccare un milione di punti ed a far da testimoni oculari di un avvenimento eccezionale: il trionfo di Germaine-Cenerentola e la fuga dal grigiore della sua cucina verso i fasti kitsch di orrendi saloni in finto mogano, camere scaldate da pelosi scendiletto, tappezzerie floreali ed un campionario strepitoso di pentole e vasellame, fino ai mitici bicchieri di vetro soffiato con disegno Caprice. È normale attendersi invidie e piccole cattiverie, ma «Le cognate» superano di gran lunga ogni previsione, facendo esplodere un autentico museo degli orrori domestici. Comicità feroce.

Teatro Puccini (via delle Cascine, 41, Firenze; 055-362067)

28, 29, 30 settembre, 1 ottobre ore 21 – 2 ottobre ore 16.45

Ass. Cult. Teatro della Limonaia in collaborazione con il Teatro Puccini di Firenze e la Delegazione del Québec a Roma presentano «Le cognate» di Michel Tremblay; regia di Barbara Nativi (ripresa da Dimitri Milopulos); scene, costumi e grafica Dimitri Milopulos; musiche originali Marco Baraldi, progetto luci Valerio Pazzi; assistente alla regia Lorenzo Latini; direttore di scena Amedeo Borelli.
Posto unico numerato € 15 (diritti di prevendita esclusi). Biglietti acquistabili anche online sul sito del teatro.

 

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