Il Presidente in visita alla città di confine

Francia, migranti: Hollande promette di smantellare la giungla di Calais entro fine anno

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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CALAIS – Il presidente francese François Hollande è arrivato questa mattina per la prima volta a Calais promettendo di chiudere entro la fine dell’anno la tristemente nota Giungla, il campo dove si trovano ammassati tra 7.000 e 10.000 migranti, nonostante le polemiche sul destino di migliaia di disperati che vivono nelle baracche alla periferia della cittadina sulla sponda della Manica. Nei quattro anni del suo mandato Hollande non si era mai recato a Calais, ma le presidenziali alle porte e le pressioni di Nicolas Sarkozy e della leader di estrema destra Marine Le Pen lo hanno costretto a prendere posizione sulla Giungla, divenuta ormai uno dei temi scottanti del contenzioso elettorale per la corsa all’Eliseo della prossima primavera. Del resto la scorsa settimana a Calais ci era andato di persona lo stesso Sarkozy, che spera di succedere a Hollande e che ha promesso di smantellare il campo nel 2017.Lo smantellamento completo della Giungla avverrà entro la fine dell’anno, ha rilanciato oggi Hollande durante la sua visita nella città sulla Manica.

“Sono venuto a Calais per confermare la decisione che ho preso con il governo, di smantellare il campo definitivamente, completamente e rapidamente. Questo significa entro la fine dell’anno”, ha detto il presidente francese. Hollande in questa occasione ha anche sollecitato le autorità britanniche – il campo è fin dalle sue origini anche motivo di attrito con Londra – a fare la propria parte. “Sono deciso a vedere le autorità britanniche fare la loro parte nello sforzo umanitario che la Francia sta già facendo e continuerà a fare. Non è che perché il Regno Unito ha preso una decisione sovrana che si è liberato dai suoi obblighi verso la Francia”, ha aggiunto, facendo riferimento al referendum sulla Brexit e agli accordi bilaterali Touquet, che prevedono controlli della polizia britannica a Calais.La scorsa settimana la Gran Bretagna ha iniziato la costruzione di un muro a Calais per impedire ai migranti di salire di nascosto sui Tir in attesa di attraversare il canale e di raggiungere la Gran Bretagna. Lungo un chilometro e alto quattro metri, seguirà un tracciato a poche centinaia di metri dalla Giungla e sarà una sorta di prolungamento della barriera in rete di ferro, sormontata da filo spinato, innalzata sui due lati della strada che conduce al porto.

Dovunque, in Italia, in Francia, in Germania il problema dei migranti è al centro dell’attenzione e delle battaglie e campagne elettorali. E la gestione sarà decisiva per il successo dei leader che troveranno la soluzione più giusta, meglio accolta dalle loro popolazioni.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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