In Lombardia un preside per 21 scuole in 6 comuni diversi

Scuola: istituti al collasso, uno su tre ha il preside in condominio

di Redazione - - Cronaca, Economia, Politica

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Il Ministero dell'Istruzione

Il Ministero dell’Istruzione

ROMA – Proprio nell’anno della chiamata diretta dei docenti, degli ambiti territoriali, dell’algoritmo ministeriale  scoppia la grana delle reggenze per un numero davvero troppo alto di sedi scolastiche spesso distanti decine di chilometri l’una dall’altra. Lo sottolinea il sindacato Anief in una nota.”Un esempio lampante – si legge – è quanto sta vivendo la preside 45enne che in Lombardia deve passare la giornata ad organizzare il lavoro di 21 scuole distribuite su sei Comuni diversi. Sono gli effetti perversi del dimensionamento, che ha avuto l’apice con la riforma Gelmini, a seguito del quale sono stati tagliati 2.676 istituti, dopo gli accorpamenti avvenuti in precedenza. Sulla situazione pesa anche la decisione del Governo Monti, di risparmiare pure sui vicari dei dirigenti, a cui è stato tagliato il compenso del ruolo aggiuntivo, tanto da costringere il sindacato a presentare ricorso per far recuperare l’indennità di reggenza e sostituzione”.

Il presidente Anief Marcello Pacifico spiega: “se si è arrivati a questa situazione, i motivi vanno cercati tra i nostri governanti e a Viale Trastevere. Perché è da due anni che si attende il nuovo concorso per dirigenti scolastici, ma si continua a rimandare. Così ci troviamo con nemmeno 7mila presidi, mentre ne servirebbero 8.200. Intanto, con la scuola dell’autonomia e l’approvazione della Legge 107, per loro le responsabilità e gli impegni sono triplicati. Il tutto in cambio di compensi che costituiscono la metà di quelli di altri dirigenti pubblici”.

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