Organizzata dall'associazione nazionale magistrati

Roma: i magistrati manifestano contro il governo, per le carenze del sistema giustizia. Non escluso uno sciopero

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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magistratiROMA – Nell’era di Renzi non ci sorprendiamo più di niente. Viene anticipata, per sabato prossimo 1 ottobre, una manifestazione dei vertici della magistratura a Roma per protesta contro le carenze dell’organizzazione della giustizia, e non è esclusa la proclamazione di uno sciopero. Ci saranno il procuratore generale della Cassazione Pasquale Ciccolo e 30 procuratori, a partire da quelli di Milano (Francesco Greco), Torino (Armando Spataro) e Reggio Calabria (Federico Cafiero De Raho). Cinque presidenti di Corte d’appello, quattro Pg e 19 presidenti di tribunali, in rappresentanza di tutti i distretti giudiziari, a cominciare dai più grandi Roma e Napoli in testa. Tutti insieme sabato prossimo nella Capitale, per denunciare pubblicamente, con i vertici dell’Associazione nazionale magistrati, la situazione di emergenza in cui si trova la giustizia e il rischio “concreto” di una “paralisi” del sistema giudiziario per effetto della carenza “inaccettabile” del personale amministrativo e della mancanza “intollerabile” di risorse. E per sollecitare un bando straordinario del ministro della Giustizia per il reclutamento di personale amministrativo qualificato da destinare agli uffici giudiziari.

I numeri sono impietosi. Su un organico di 49mila unità, 9mila sono i posti scoperti; in termini percentuali la media è del 21%, ma ci sono punte del 50% ,soprattutto in alcune realtà del Nord. Una situazione che nel tempo si è progressivamente aggravata, considerato che l’ultimo concorso per l’assunzione di funzionari,assistenti giudiziari e cancellieri risale a 19 anni fa. E ora il pericolo di un blocco riguarda sia il settore civile, che ha carichi di lavoro “insostenibili”, sia quello penale, dove “l’insufficienza di assistenti e cancellieri, rallentando le procedure, incide anche sulla prescrizione dei reati, vanificando l”azione giudiziaria”.

Non è escluso che la riunione di sabato possa portare alla convocazione di uno sciopero. D’altra parte già nel luglio scorso il sindacato delle toghe aveva minacciato il ricorso alla protesta in assenza di risposte su questo terreno. “Uno sciopero? non lo so, vedremo sabato” dice il segretario dell”Anm, Francesco Minisci, che chiarisce: “non vogliamo alimentare lo scontro ma chiediamo quel che serve per far funzionare la giustizia. E con una carenza media del 21% di personale amministrativo, che in alcuni uffici arriva addirittura al 50%, il rischio di non poter garantire i servizi minimi è concreto”.

Nessun giudizio ultimativo sul titolare della Giustizia :”Non mettiamo in dubbio la buona volontà del ministro Orlando. Ma quel che è stato fatto è allo stato insufficiente”. E gli innesti che ci sono stati nell”ultimo periodo negli uffici giudiziari non sono destinati a invertire la rotta: “l’ultimo personale che è arrivato non ha competenza: è fatto di barellieri, appartenenti alla Cri. Ora comincerà la formazione, ma un conto è formare giovani, altro chi per 30 anni ha fatto cose totalmente diverse”.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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