La protesta contro il nuovo regime di concessione

Direttiva Bolkestein: gli ambulanti protestano, vogliono la modifica da parte del governo

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Top News

Stampa Stampa

crisi-mercati-ambulanti-2-770x513

ROMA – Va avanti da lungo tempo la protesta dei venditori ambulanti, che rischiano di perdere la titolarità della concessione su area pubblica a seguito di una direttiva europea, detta Bolkestein, che prevede l’assegnazione per gara pubblica dei posti. Direttiva contestatissima anche dagli operatori balneari, che si trovano nella stessa situazione. Licenze regolari che hanno acquisito in anni e anni di lavoro dietro ai banchi, che si rinnovavano tacitamente nel tempo e che, a maggio del 2017, per la Direttiva Bolkestein, andranno tutte a bando. Sono 180 mila gli ambulanti che si troveranno, improvvisamente, a dover gareggiare per vincere il bando insieme a qualsiasi società di capitali o cooperativa, rischiando da un giorno all’altro di non essere più titolari di nulla o, peggio, di dover dare la loro licenza a chi, magari, non ne ha mai avuta prima una in mano.

È quanto denuncia il Goia (Gruppo organizzato indipendente ambulanti) insieme ad altre 12 associazioni di categoria (P.I.U., Casa Ambulanti, AVAL, Assoidea, Associazione Roma Ambulanti, Mercati Settimanali Roma, Cons.Am.Bari., Imprese Oggi, Ambulanti Oggi, Acab, Bat Commercio, @IlMercato), che hanno chiamato a raccolta gli operatori da tutta Italia e che hanno manifestato a Roma in circa 5 mila per dire no alla direttiva. Un no che non accetta compromessi o scorciatoie come quella percentuale del 40% stabilita dall’Intesa Stato-Regioni che dovrebbe avvantaggiare i «vecchi» titolari di licenza nei confronti di chi non ha quei 40 punti accreditati per anzianità.

Perché, come spiegano dal Goia, il «Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito, invece, che questo “privilegio” durerà solo per la prima volta, in quanto la direttiva mira alla vera e propria messa a bando delle concessioni, indipendentemente dall’investimento effettuato dalle imprese che vi operavano precedentemente». Il che significherebbe «non solo l’azzeramento del valore delle aziende che svolgono questo antico mestiere, ma anche una forte svalutazione degli investimenti e del lavoro svolto fino ad adesso, oltre ad una iper-precarizzazione del settore».

Il rinnovo delle concessioni inoltre avrà durata tra i 7 e i 12 anni e non sarà più automatico con il risultato, piuttosto scontato, che più vicino si andrà alla scadenza del termine e meno valore commerciale avrà la licenza. Da qui la richiesta precisa del fronte del no alla Bolkestein: lo stralcio integrale della direttiva per gli ambulanti. Il motivo? «Non è una categoria che opera su risorse naturali limitate, in primo luogo, e poi perché ci sono in ballo 200 mila imprese a livello nazionale e a caduta l’intera filiera». Molte regioni italiane hanno chiesto al Governo attuale di modificare la normativa vigente. Tra queste: Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Puglia e Toscana.

Tag:, , , ,

Camillo Cipriani

Camillo Cipriani

redazione@firenzepost.it

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.