Ok della Consob al documento di fusione con Torino

Centrale del latte Italia: operativa da stanotte (con Firenze Pistoia e Livorno, marchio Mukki). In Borsa dal 3 ottobre

di Redazione - - Cronaca, Economia

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Latte: protesta Coldiretti, mucche in centro storico FirenzeFIRENZE – Sarà operativa dalla mezzanotte di oggi, fra il 30 settembre e l’1 ottobre, la nuova Centrale del Latte d’Italia, nata dalla fusione per incorporazione della Centrale del Latte di Firenze, Pistoia e Livorno, attiva col marchio Mukki, in Centrale del Latte di Torino. E non basta: Centrale del Latte d’Italia sarà quotata al segmento Star di Borsa Italiana da lunedì 3 ottobre. Tutto questo perché, il 21 settembre scorso, è stato iscritto nel Registro delle Imprese di Torino l’atto di fusione, e ieri la Consob ha rilasciato il giudizio di equivalenza sul documento informativo sull’operazione.

«In considerazione del verificarsi delle condizioni sospensive al perfezionamento della fusione – è scritto in una nota – si è positivamente concluso il procedimento che ha portato alla fusione, i cui effetti civilistici, contabili e fiscali decorreranno dalle ore 23.59 del 30 settembre 2016». Con la fusione,  la neonata azienda darà vita al terzo polo lattiero-caseario in Italia con una posizione di leadership nelle regioni Piemonte, Toscana, Liguria e Veneto.

Riguardo alla Borsa, i principali azionisti saranno Finanziaria Centrale Latte Torino (36,99%), Comune di Firenze (12,25%), Fidi Toscana(6,83%), Comune di Pistoia (5,26%), Lavia (3,94%), famiglia Luzzati (2,56%), e Camera di commercio di Firenze (2,31%). Tutti questi azionisti, eccezion fatta per Pistoia, sono firmatari di un patto parasociale che raccoglie il 64,93% del capitale della società.

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