La raccolta della Fondazione Ente Cassa, testimonianza della storia di Firenze.

Firenze: Apre al pubblico la collezione dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

di Cristina Degl'Innocenti - - Cronaca, Cultura, Eventi

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La Sala Riunioni con i fondi oro

La Sala Riunioni con i fondi oro

FIRENZE – In questo caso andare al lavoro in ufficio può diventare un’esperienza culturale. Con la mostra «In collezione. Un percorso d’arte dal XIII al XX secolo», vengono presentate le più importanti opere d’arte della Collezione dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze che saranno esposte, dal primo ottobre al 15 gennaio negli ambienti della sede istituzionale e visibili al pubblico per la prima volta. La preziosa collezione si è formata nel corso del Novecento.

La Fondazione ha effettuato nuove acquisizioni sempre connesse alla storia di Firenze e della Toscana. L’intera raccolta, che vanta oggi circa 900 opere tra dipinti e sculture, oltre a diverse migliaia di disegni e litografie degli artisti Pietro Annigoni e Luciano Guarnieri è ritenuta una delle più importanti tra quelle appartenenti a fondazioni di origine bancaria italiane. L’opera più antica all’interno della collezione è rappresentata dalla «Madonna col Bambino» di Rinaldo da Siena (seconda metà del XIII sec.) mentre quelle più preziose sono due tavolette su fondo oro di Giotto raffiguranti i santi «Giovanni Battista e Francesco» (1320 ca.). Molte altre le opere presenti in mostre come il grande tondo di Filippino Lippi «Madonna con Bambino e angeli» (1485-86 ca.) e un «Santo domenicano» del Beato Angelico (1440-44 ca.). Ancora da evidenziare le vedute di Firenze di Gaspar Van Wittel («Veduta dell’Oltrarno di Firenze dalle Cascine» e «Veduta dell’Arno alla pescaia verso San Niccolò a Firenze») degli inizi del XVIII secolo e, da segnalare, alcune delle acquisizioni più recenti: una tela di Llewelyn  Lloyd «Veduta di Firenze dalla chiesa dei Cappuccini di Montughi»(1906), oggetto di un recente restauro preventivo e di conservazione, e il grande encausto a freddo (cm 179,5 x 358) di Giovanni Colacicchi (1900-1992) che rappresenta «l’Allegoria delle arti e dello spettacolo» che un tempo decorava lo storico cinema fiorentino Gambrinus. Il progetto scientifico del nuovo percorso espositivo, a cura di Carlo Sisi, direttore della Commissione Tecnica Arte interna all’Ente, è il risultato di una selezione delle opere di maggior pregio accolte negli uffici di rappresentanza della fondazione.

Ogni sala racconta un episodio della storia figurativa italiana e in particolar modo toscana, dal XIII al XX secolo: dai maestri antichi e rinascimentali ai pittori macchiaioli e naturalisti, fino ai protagonisti del Novecento. La visita è preceduta da una suggestiva video-installazione allestita nel salone di ingresso a pian terreno, che introduce alla Collezione con proiezioni multimediali e multisensoriali. La sede della Fondazione è a sua volta un edifico di grande importanza per la storia dell’architettura a Firenze, nel Novecento. Si tratta di uno dei più interessanti complessi dell’architettura moderna in Toscana. Fu Giovanni Michelucci a vincere il concorso per la riorganizzazione di quella che, prima di diventare nel 1865 la sede della Cassa di Risparmio di Firenze, era stata l’antica residenza seicentesca della famiglia Pucci. Nel rinnovato allestimento, inaugurato nel 1957, molta attenzione fu data alla relazione tra gli ambienti e gli affacci sul giardino che dialoga con gli interni attraverso vaste pareti vetrate. Di epoca precedente agli interventi michelucciani sono gli interventi di Galileo e Tito Chini intorno al 1926, le vetrate all’ingresso principale, gli affreschi e la pavimentazione originaria in alcune sale al primo piano.

Il Salone dei Macchiaioli e dei Post Macchiaioli

Il Salone dei Macchiaioli e dei Post Macchiaioli

‘’Apriamo alla città – ha dichiarato il Presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze Umberto Tombari – e rendiamo fruibile al pubblico una collezione di grande valore che appartiene alla nostra storia ma anche a quella di Firenze e della Toscana. Una raccolta della quale conserviamo l’orgoglio di averne evitato la frammentazione, impedendo la dispersione di opere importanti legate al nostro territorio di appartenenza. E’ un allestimento certamente inedito e originale – ha osservato Carlo Sisi, Consigliere dell’Ente Cassa e Direttore della Commissione Tecnica Arte della Fondazione – che costituisce una formula intermedia che non prefigura un ‘museo’ ma un ‘ambiente diffuso’ di eccellenze artistiche non separato ma integrato nella vita quotidiana di coloro che lavorano nella sede della Fondazione’’.

La collezione è visitabile, in maniera completamente gratuita, dal primo ottobre al 15 gennaio solo su prenotazione e con visite guidate a numero chiuso il sabato (ore 10:00, 11:00, 16:30, 17:30), la domenica e nei giorni festivi (ore 10:00, 11:00, 15:30, 16:30, 17:30) telefonando allo 055 5384001 oppure scrivendo a incollezione@entecrf.it

Info
«In collezione. Un percorso d’arte dal XIII al XX secolo»
A cura di Carlo Sisi
Via Bufalini, 6 a Firenze.
La collezione è visitabile gratuitamente con visite guidate a numero chiuso e solo su prenotazione
Sabato: ore 10.00, 11.00, 16.30, 17.30.
Domenia e festivi (1 novembre, 8 e 26 dicembre, 6 gennaio): ore 10.00, 11.00, 15.30, 16.30, 17.30.

«Sabato sera…in collezione»
Speciali aperture serali:
22 ottobre 2016 ore 21.00.
19 novembre 2016 ore 21.00.
17 dicembre 2016 ore 21.00.
14 gennaio 2017 ore 21.00.

Aperture straordinarie su richiesta

Info e prenotazioni: t. 055 5384001
www.incollezione.it

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Cristina Degl'Innocenti

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