Prato in vetta per i furti, Firenze ottava nella statistica generale

Criminalità: 5 province toscane fra le prime 20 in Italia nella classifica del sole 24 ore

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano, Top News

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FIRENZE – Le consuete statistiche del Sole 24 Ore, che tracciano il quadro della criminalità in Italia sulla base delle statistiche del Ministero dell’Interno, danno luogo ogni anno a commenti, critiche, allarmi, tranquillizzazioni nelle varie zone del paese, ma ciascuno normalmente vede nei numeri pubblicati solo la parte che fa comodo al suo versante politico o alla sua istituzione. Dall’indagine, relative al 2015, risulta che ogni giorno i cittadini italiani segnalano 7.400 reati, ma che nell’anno passato c’è stato un generale arretramento delle denunce dei reati.

TOSCANA – Quanto alla Toscana in classifica generale troviamo nelle prime venti posizioni ben 5 province, la metà del totale regionale. Al primo posto (7° nazionale) troviamo Firenze, seguita subito da Prato (8° nazionale), Lucca (12), Pisa (13), Livorno (15), Pistoia (26), Massa Carrara (29), Grosseto (36), Arezzo (70), Siena (83). Il trend è però generalmente in diminuzione, salvo che per Livorno (+1,1), Massa Carrara (+ 9,3%).

QUADRO GENERALE – Tornando al quadro generale, sono cresciute poche tipologie, come le truffe e le frodi informatiche – di cui ogni giorno facciamo le spese sui telefoni cellulari e computer -, le estorsioni o il riciclaggio/impiego di proventi illeciti, delitti in qualche meno sentiti di altri – quali scippi, borseggi, effrazioni – che maggiormente influenzano la percezione della sicurezza. Se nel complesso la situazione appare migliorata, sul territorio incidenza, volumi e trend dei diversi generi delittuosi si distribuiscono in maniera differenziata, facendo emergere una “specializzazione” geografica e socio-economica delle attività criminose lungo la penisola, o comunque evidenziando livelli diversi di vulnerabilità.

DELITTI – Il totale dei delitti denunciati all’autorità giudiziaria è diminuito del 4,5% (2,7 milioni contro i 2,8 dell’anno precedente), in misura superiore che nel 2014 (-2,7%) e dopo i peggioramenti del precedente triennio (+ 2,6% nel 2013, + 2% nel 2012 e +5,4% nel 2011). Inoltre, l’arretramento delle denunce interessa quasi tutte le ti-pologiedireati. Nel dettaglio,i furti totalisono calati del 7% (meno di 1,5 milioni, pur continuando a pesare per oltre la metà sul totale delle denunce). All’interno della “macrocategoria” furti, la sottocategoria “furti in casa” è la più numerosa (235mila casi), ma il trend appare in calo dell’8,3%. Terza “sottocategoria” più frequente è quella dei borseggi che scendono a 173mila (-3,6%); seguono i furti d’auto, sotto i u5mila casi (-4,6%), quelli nei negozi (- 4,2% a quota 102mila) e gli scippi (-7%, neppure 18mila casi). E ancora: diminuite del 10,6% le rapine (35mia), diminuiti gli omicidi volontari consumati (469), tentati omicidi, usura e gli altri delitti in generale.

PROVINCE – In ambito provinciale a fronte di una “media Italia” pari a 4.430 reati ogni 100mila abitanti si va da oltre 7mila per Rimini, Milano e Bologna (seguite da Torino e Roma) a meno di 2mila per Oristano, o intorno a 2.500 per Pordenone, Rieti, Enna, Benevento, Belluno o Matera In testa a questa classifica negativa troviamo prevalentemente province di maggiori dimensioni e del Nord benestante, attrattive per le attività delittuose; l’eccezione (peraltro già da tempo) è Rimini: ha appena335mila abitanti, ma flussi turistici e attività commerciali la trasformano in un grande polo di attrazione, anche per le azioni illecite (che comunque per volume sono un decimo rispetto a quelle di Roma o Milano). All’altra estremità della classifica, in posizione di tranquillità ci sono province di tutta Italia demograficamente caratterizzate dalla piccola dimensione.

TOSCANA REATI- Nella top ten nazionale dei principali reati troviamo diverse province toscane, a comprova che nella nostra regione di denuncia parecchio e per ciò si risulta anche in posizione elevata di classifica. Firenze, Pisa, Lucca e Prato risultano fra le più gettonate nelle varie top ten, un primato di cui certamente non si può andare orgogliosi, così come della presenza di cinque province fra le prime venti della classifica assoluta, che vede soltanto Arezzo e Siena nella seconda metà della classifica.

FURTI – al 7 posto Lucca, all’8 Firenze, al 9 Pisa,

FURTI IN ABITAZIONE – al 3 posto Lucca, all’8 Pisa

FURTI IN ESERCIZI COMMERCIALI – al 6 posto Firenze, 8 Pisa

BORSEGGI – all’8 posto Firenze, al 10 Pisa

RAPINE – al 6 posto Prato

SCIPPI – al 1 posto Prato

 

 

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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