Qualificazioni ai Mondiali del 2018: Girone G

L’Italia rimonta e vince in Macedonia (2-3) con doppietta di Immobile. Clamoroso errore di Verratti. Bernardeschi: compito ingrato. Pagelle. Classifica (Foto)

di Sandro Bennucci - - Cronaca, Sport

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Il gol decisivo dell'Italia di Immobile a Skopje che suggella la vittoria azzurra in rimonta

Il gol decisivo dell’Italia di Immobile a Skopje che suggella la vittoria azzurra in rimonta

SKOPJE – L’Italia vince in Macedonia con una rimonta epica. Intendiamoci: sono stati gli azzurri a complicarsi la vita dopo essere andati in vantaggio nel primo tempo con Belotti. Verratti regala un assist tafazziano (dal Tafazzi principe degli autolesionisti) a Nestorovski. Quindi l’incredibile sorpasso di Hasani. E qui arriva la grandissima parata di Buffon su Mojsov che evita il patatrac. Quindi la risalita, fino alla vittoria. Ma che fatica! E che sofferenza! Perché non gestire meglio la partita e portarla in fondo senza affanno? Ventura ha delle grosse responsabilità nella confusione azzurra. Il ct aveva pensato un centrocampo tutto nuovo: con Bonaventura e Bernardeschi interni di centrocampo. Ecco, Federico è stato messo in un ruolo non suo.  Ventura gli ha affi nell’affidargli un compito ingrato. Bernardeschi è un ragazzo che ha saputo adattarsi nel ruolo di esterno, impostogli da Paulo Sousa, ma farlo giocare da interno di centrocampo è costringerlo a un compito ingrato. Non suo. C’è chi dirà che, uscito lui, l’Italia è cambiata. La realtà non è questa. Bernardeschi è stato molto utile nel primo tempo, si è sacrificato per la squadra e dal suo piede è partita l’azione che ha portato al primo gol azzurro. Vero che ha perso il pallone del secondo gol macedone, ma sono situazioni che possono capitare. Non si tratta, nel suo caso, di lisci clamorosi come quello di Buffon con la Spagna o del clamoroso assist  di Verratti per l’avversario. Per me Federico merita un bel 6, soprattutto per il grande spirito di adattamento che ha dimostrato. Nell’Italia del futuro lui merita di starci. La Macedonia è calata perché non è riuscita a dare la zampata definitiva del 3-1. Poi non ha saputo più gestire la partita e la maggior tecnica degli azzurri ha fatto la differenza. La strada per arrivare ai Mondiali è ancora lunga, e in salita, ma se Ventura avrà imparato qualcosa anche da questa partita, la speranza di far meglio sicuramente c’è.

Federico Bernardeschi, compito difficile quello affidatogli da Ventura. Ma merita comunque la sufficienza

Federico Bernardeschi, compito difficile quello affidatogli da Ventura. Ma ha meritato comunque una larga sufficienza

BERNARDESCHI – Singolare esibizione, nello stadio intitolato a Filippo II il macedone,  dell’inno di Mameli, da parte di una florida ma non intonatissima ragazza macedone. Vola qualche fischio. Ma è ovvio che l’attenzione viene attirata dalla formazione italiana, che Ventura ha rivoluzionato, secondo noi molto opportunamente, guardandosi bene dal fare anticipazioni alla vigilia. La sorpresona è l’inserimento di Federico Bernardeschi nell’inconsueto ruolo d’interno destro di centrocampo. E’ una nuova evoluzione per Federico: che era sempre stato giocatore di punta o al limite trequartista. Poi trasformato da Paulo Sousa in esterno. E ora voluto da Ventura, per esigenze nazionali, in un’insolita zona di campo al fianco del regista, ossia Verratti. Novità anche davanti: fuori Eder e in campo Belotti, in tandem con Ciro Immobile. Nella Macedonia c’è il veterano Goran Pandev, che vanta un bel record personale: ha segnato sei gol a Buffon. E proprio Pandev ispira i propri compagni di squadra che cominciano molto aggressivi. Rischio grosso al 17′: Pandev serve Nestorovski che tira dal limite dell’area e colpisce la traversa. Ventura è impietrito.

Buffon para su Pandev

Buffon para su Pandev

BELOTTI – Può capitare di essere messi sotto dalla Spagna nella fase d’avvio, ma è inaccettabile andare in affanno con la Macedonia. Benardeschi si distingue in copertura, ma deve anche essere propositivo. E proprio dal suo piede viene propiziato il primo gol dell’Italia. Bernardeschi parte da metà campo e serve Immobile a sinistra che tira: il portiere respinge. Batte l’angolo Bernardeschi,  Belotti (24′) sbuca solissimo in mezzo all’area e, al volo, batte il portiere Bogatinov. Azzurri in vantaggio. E partita che cambia. Reagisce la Macedonia. Iniziativa di Pandev (31′) e potrebbe starci perfino un rigore per i padroni di casa, ma c’era un precedente fuorigioco che vanifica l’azione. Ora Bernardeschi si muove bene: ha trovato la posizione e riesce spesso a servire le punte. Ventura lo invita a giocare più vicino a Verratti, come Bonaventura. Ma è normale che Bernardeschi abbia la tendenza a giocare più da esterno. Forse anche perché Candreva  si estranea troppo, restando isolato sulla destra. Ma, tutto sommato, mi pare che Federico si stia muovendo con intelligenza e capacità propositiva. E’ vero che alcuni colleghi torinesi e milanesi non risparmiano i loro sofismi critici. Mi pare di tornare indietro di alcuni decenni, quando Antognoni era l’unico giocatore della Fiorentina a vestire la maglia azzurra e gli veniva buttata la croce addosso, diventava il capro espiatorio per coprire le magagne generali. Anche stavolta è così: si dice che l’Italia ha sofferto nel primo tempo perché Bernardeschi e Bonaventura non hanno offerto sufficiente aiuto a Verratti. Balle! Bernardeschi ha una zona di campo vastissima da coprire. E’ Candreva che dovrebbe accorciare un po’ per evitare a Federico un lavoro supplementare.

Ciro Immobile, protagonista a Skopje

Ciro Immobile, protagonista a Skopje

MACEDONIA – In avvio di ripresa cambia qualcosa la Macedonia. Che parte all’attacco in maniera aggressiva. Ma la classe di Verratti, a metà campo, permette agli azzurri di resistere e ripartire. Bernardeschi fa ripartire l’Italia: Immobile  (4′) arriva da vanti al portiere che esce alla disperata e respinge. Poi è ancora Bernardeschi a tirare. Ma l’Italia sembra avere la testa fra le nuvole. E si fa infilare ina maniera assolutamente ingenua. Prima è Verratti a commettere un errore imperdonabile a tre quarti: serve Nestorovski che scatta bene, avanza e batte Buffon con un fendente a destra. E’ il 12′. Incredibile Verratti! Il suo è un errore paragonabile al gran liscio di Buffon con la  Spagna. Purtroppo non basta. Due minuti dopo è Bernardeschi a perdere il pallone a metà campo, la Macedonia attacca e Hasani trova il raddoppio. Ahi, ahi Italia.

Ciro Immobile: ha trascinato l'Italia alla vittoria in Macedonia con una doppietta

Ciro Immobile: ha trascinato l’Italia alla vittoria in Macedonia con una doppietta

IMMOBILE – Ventura prova a correre ai ripari. Toglier Bonaventura per Parolo e Bernardeschi per Sansone. Ecco, Federico sarà preso a bersaglio per un possibile naufragio azzurro. E che non sia colpa sua si vede subito: la difesa viene assediata e Buffon deve fare due grandi parate per evitare di finire sotto di due gol. Soprattutto il portiere azzurro si distingue su un gran colpo di testa ravvicinato di Mojsov. Ma dal possibile uno a tre si va al due a due. L’Italia riparte. Con tre punte: Belotti, Immobile e Sansone. Pallone a destra per Candreva che lo mette in mezzo, dove Immobile ci arriva con la punta del piede e colpisce insesorabilmente. E’ il due a due. Ma non può bastare. Azzurri ancora all’attacco. Immobile batte a rete e reclama un rigore inesistente: il pallone sbatte sulla spalla di un difensore macedone ma è un tocco del tutto involontario. Poi Immobile va giù in area, ma l’arbitro fa cenno di proseguire. Quindi il terzo cambio: Ventura fa uscire Belotti e manda in campo Eder. Ora l’Italia attacca e stringe d’assedio l’area della Macedonia. Segna Parolo, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. L’impressione è che la posizione fosse giusta. C’era Mojsov a tenere Parolo in gioco. Però fa niente. Gli azzurri insistono. In pieno recupero Candreva pesca Ciro Immobile accanto al palo destro della porta macedone: il colpo di testa di Immobile è vincente. E’ il gol della vittoria dell’Italia, capace di ribaltare il risultato e di vincere una difficilissima partita.

Tabellino

MACEDONIA (5-3-2): Bogatinov 5; Mojsov 5,5, Shikov 6, Ristevski 5,5, Ristovski 6, Zhuta 5,5 (nel st dal 1′ Ibraimi, 5,5); Hasani 6,5 (nel st dal 38′ Trajkcevski, sv), Spirovski, Alioski 6; Nestorovski 6,5 (nel st dal 22′ Petrovic, 5,5), Pandev 6,5. Ct: Angelovski 5,5

ITALIA (3-5-2): Buffon 7; Barzagli 6, Bonucci 6, Romagnoli 6; Candreva 6, Bernardeschi 6 (nel st dal 18′ Sansone, 6,5), Verratti 6, Bonaventura (nel st dal 18′ Parolo, 6), De Sciglio 5; Belotti 6 (nel st dal 38′ Eder, sv), Immobile 7. Ct: Ventura 6.

Arbitro: Makkelie (Olanda) 6

Marcatori: nel pt al 24′ Belotti; nel st  al 12′ Nestorovski, al 14′ Hasani, al 30′ e al 46′ Immobile

Ammoniti: Alioski, Spirovski, Ibraimi, Parolo, Petrovic

 

GIRONE G

Risultati

Macedonia-Italia 2-3

Israele-Liechtenstein 2-1

Albania-Spagna 0-2

Classifica

Spagna 7

Italia     7

Albania 6

Israele 6

Macedonia 0

Liechtenstein 0

 

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Sandro Bennucci

Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
sandro.bennucci@firenzepost.it

Commenti (1)

  • Pierluigi

    |

    Ha ragione il cronista: per essere così giovane Bernarderschi fa anche troppo, i cambi di ruolo diventeranno la sua ossessione sia in nazionale che nella fiorentina.
    La nazionale è penosa, non ci si può svegliare soltanto quando siamo sotto.
    Speriamo bene, ma per adesso vedo soltanto troppa confusione.

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