Venerdì 14 ottobre al Teatro delle Arti alle 21

Lastra a Signa, Teatro delle Arti: musica del cinema a sostegno dei terremotati col Duo pianistico di Firenze

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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Duo pianistico di Firenze

Il Duo pianistico di Firenze

FIRENZEIl Teatro delle Arti di Lastra a Signa presenta al pubblico la propria stagione 2016/2017 e lo fa con una serata a scopo benefico che intreccia immagini e musica del cinema, insieme al Duo Pianistico di Firenze. Appuntamento venerdì 14 ottobre alle 21 al Teatro delle Arti (via G. Matteotti 5/8, Lastra a Signa; biglietti 5 / 10 euro): il ricavato andrà alle popolazioni del Centro Italia colpite dal recente sisma. Vincitore di importanti concorsi (fra cui gli internazionali di Roma, Stresa, lo “Schubert”), il Duo Pianistico di Firenze ha festeggiato quest’anno il venticinquennale della propria attività. Nell’occasione Sara Bartolucci e Rodolfo Alessandrini proporranno brani classici che hanno segnato la storia del cinema oltre ad alcune trascrizioni per pianoforte di colonne sonore. Alla musica saranno abbinate immagini tratte dai film.

Di seguito il programma completo dell’intera stagione, intitolata “Dell’amore e altri demoni” sarà «Una stagione dedicata all’amore, alla sua forza, alla sua assenza, alle sue deformazioni, alla sua necessità – come spiega il direttore del Teatro delle Arti, Gianfranco Pedullà, che presenterà personalmente al pubblico la stagione venerdì – storie nate dall’amore e dal disamore, storie antiche o storie moderne sempre pensando al domani, aprendo orizzonti possibili che solo i forti sentimenti riescono a creare».

Venerdì 14 ottobre 2016 – ore 21 – biglietti 5 o 10 euro
Teatro delle Arti – via G. Matteotti 5/8 – Lastra a Signa (Firenze)
(incasso devoluto alle popolazioni terremotate)
CLASSICAL MOVIE TRACKS
immagini e musiche del cinema per pianoforte con il
Duo Pianistico di Firenze
Sara Bartolucci e Rodolfo Alessandrini

Venerdì 28 ottobre – ore 21
MARIA CASSI
ATTENTE AL LUPO
da Adamo ed Eva a Maria Cassi
“Attente al lupo” è incentrato sulle differenze che ci sono tra gli uomini e le donne anche raccontati ispirandosi alla Bibbia .
Dalla Creazione, passando da Noè, Maria Cassi parla di uomini e di donne, di lingue e di animali, regalandoci la sua lettura sul nostro umano vivere.
In scena Maria Cassi è uomo e donna, Adamo ed Eva, personaggio remoto e contemporaneo, giovane e vecchio.  Si ride tanto – come sempre negli spettacoli di Maria – con delicatezza, in maniera alle volte surreale, sempre poetica. La musica cantata, da Dalla a Paolo Conte agli standard americani  diventa una punteggiatura alta di tutto lo spettacolo.  Marco Poggiolesi in scena alla chitarra, è protagonista di una partitura che pervaderà lo spettacolo in maniera capillare.Venerdì 11 novembre – ore 21
BOBO RONDELLI
PIERO CIAMPI VE LO FACCIO VEDERE IO
Reduce dall’acclamato ultimo disco “Come i carnevali”, uscito a Marzo 2015, il cantautore labronico Bobo Rondelli, artista instancabile e prolifico, dedica un intero spettacolo all’illustre concittadino Piero Ciampi, artefice di capolavori negli anni ’70 che hanno reinventato la nostra musica d’autore e che lo hanno reso poeta immortale.
Uno show scarno e minimale quello di Bobo, un tavolino, un bicchiere di vino e poche luci, accompagnato dagli amici Fabio Marchiori alle tastiere e Filippo Ceccarini alla tromba, con l’unico scopo di enfatizzare al massimo la musica e il genio maledetto di Ciampi.Venerdì 18 novembre – ore 21
DEDICATO A WILLIAM SHAKESPARE
Otello di Opus Ballet + Il cuore altrove di Catalyst
COMPRESO IN ABBONAMENTO MASTER
o acquistabile singolarmente
Compagnia Opus Ballet
OTELLO
coreografie e regia Arianna Benedetti
direzione artistica Rosanna Brocanello
con il sostegno di Regione Toscana
Passato e presente si intrecciano, vibrano e ci rimandano dai versi di Shakespeare ai giorni nostri, nella più cruda e drammatica attualità: Otello e Desdemona, certo non il primo “femminicidio” della storia, ma forse quello più famoso. La gelosia, il possesso che diventa patologia e fa sì che gli uomini si arroghino il diritto di punire con la morte le loro donne, le loro vittime.

Sabato 26 novembre ore 18
Yumiko Yoshioka
ME-MOIRE
coreografia Yumiko Yoshioka
regia e ideazione Camilla Giani
coproduzione Compagnia Simona Bucci
con il sostegno di Mibact, dip. dello spettacolo dal vivo; Regione Toscana
Quando un ricordo riaffiora alla mente ritorna con un vestito leggermente diverso, un dettaglio nuovo, un colore più acceso, creando una moltitudine di immagini emotive che ci accompagnano, che aumentano con il passare del tempo, affollando il presente e il futuro. Memoria o illusione?
Tre figure collocate fuori dal tempo creano e vivono queste immagini in mutamento danzando tra universale e particolare. Fuse in un susseguirsi fluido di corpi e forme disegnano luoghi conosciuti e paesaggi primordiali.

venerdì 2 dicembre  – ore 21
OPERA NAZIONALE COMBATTENTI/Compagnia Principio attivo
I GIGANTI DELLA MONTAGNA atto III
da Luigi Pirandello
con: LeoneMarco Bartolo, Dario Cadei, Carla Guido, Otto Marco Mercante, Cristina Mileti, Giuseppe Semeraro
drammaturgia: Valentina Diana
regia: Giuseppe Semeraro
bande sonore e musiche: Leone Marco Bartolo
produzione: Principio Attivo Teatro
Ci siamo presi la libertà di prendere un testo classico come I giganti della montagna e riscriverne la parte incompiuta. Siamo partiti dalle parole di Pirandello agonizzante mentre descrive a suo figlio la parte finale del dramma e a queste parole ci siamo attenuti in maniera fedele. Se nel teatro Pirandelliano spesso assistiamo alle vicende di personaggi che reclamano un ruolo all’interno di un dramma teatrale, qui è invece un’intera compagnia, Opera Nazionale Combattenti, che chiede e si prende con forza un ruolo nel teatro stesso occupandolo e mettendo in scena l’ultimo atto de I Giganti della montagna. Ispirato all’ultimo atto, mai ultimato, dei Giganti della montagna, lo spettacolo ne diventa un naturale prolungamento. Questo gioco drammaturgico da un lato rispetta fedelmente le ultime volontà di Pirandello, riguardo all’opera, dall’altro ci permette di cogliere e rilanciare con grande libertà, suggestioni e domande necessarie allora come oggi.

Da venerdì 9 a giovedì 15 dicembre
Teatro popolare d’arte
DOPO SALO’  secondo episodio
PRIMA NAZIONALE
di Massimo Sgorbani
Regia Gianfranco Pedullà
Dopo  il successo di ARCITALIANI – dove si raccontava l’uscita incerta dell’Italia dal fascismo e l’avvio di una debole democrazia – il secondo episodio della Trilogia   DOPO SALO’ (scritta da Massimo Sgorbani e diretta da Gianfranco Pedullà) si concentrerà sull’Italia degli anni Sessanta:il boom economico e la televisione, il Carosello e l’avvio del consumismo, il benessere e le tante contraddizioni del Paese.
Ancora uno stile corale, fra dialoghi. monologhi surreali e canti di un popolo che danza il suo twist sul bordo diun cratere che presto esploderà (già nel1969)  nella strage di Piazza Fontana a Milano

Venerdì 13 gennaio 2017 – ore 21                            
STELLE DEL VARIETA’
A zonzo tra il primo ed il secondo dopo guerra con musica e risate.
Di  e con Sandro Querci
e con Serena Carradori, Francesca Nerozzi, Elena Talenti
Regia Sandro Querci

Le stelle si sa, brillano, sono astri come il nostro sole; molte di esse sono cadenti. Nel varietà, a cavallo tra il primo ed il secondo dopo guerra, tante ne sono cadute; ma tante brillano ancora. Come le “mie stelle del varietà” che da ieri risplendono oggi immutate in splendore. Ed è appunto da ieri, dal passato che inizierà il nostro struscio attraverso le radici anche della  nostra toscanità; radici proprie di noi che sappiamo intenderci anche senza dire, tuttavia temi universali, mai banali, mai retorici, sempre nuovi, vividi e vivi.
Scaletta imperdibile che prevede monologhi e sketch esilaranti, nondimeno canzoni intramontabili come “Sulla carrozzella”, “Vecchia Roma”, “Ma le gambe”, “Love in Portofino” e tante altre. Una scenografia essenziale fatta da “bauli di ricordi” e lustrini.

Venerdì  20 gennaio 2017 – ore 21
GIOBBE COVATTA
LA DIVINIA COMMEDIOLA
Reading de L’Inferno tratto dalla Divina Commedia
di Ciro Alighieri
Tanti illustri personaggi hanno letto e commentato la Divina Commedia del grande Dante Alighieri.
Giobbe Covatta ha recentemente reperito in una discarica il manoscritto di una versione “apocrifa” della Commedia scritta da tal Ciro Alighieri. Purtroppo è stato reperito solo l’inferno e non in versione completa.
Si nota poi come il poeta abbia immaginato l’inferno come luogo di eterna detenzione non per i peccatori ma per le loro vittime!  E non poteva trovare diversa soluzione in quanto le vittime sono i bambini ovvero i più deboli, coloro che non hanno ancora cognizione dei loro diritti e non hanno possibilità di difendersi. Giobbe Covatta ci presenta la sua personale versione della Divina Commedia totalmente dedicata ai diritti dei minori.

venerdì 27  gennaio 2017 – ore 21
ABBONDANZA  BERTONI
Gli ORBI
di  MICHELE ABBONDANZA e ANTONELLA BERTONI
collaborazione alla creazione DANIO MANFREDINI
produzione COMPAGNIA ABBONDANZA/BERTONI
coproduzione ORIZZONTI FESTIVAL FONDAZIONE
con il sostegno di MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO – SERVIZIO ATTIVITA’ CULTURALI COMUNE DI ROVERETO – ASSESSORATO ALLA CULTURA REGIONE AUTONOMA TRENTINO ALTO ADIGE
Orbi perché non ci vediamo più. Mancanti, assenti, privi. Orbi di pace, di onore e “di tanto spiro” di manzoniana memoria. Maschere acustiche e fisiche impastate di un’umanità che trasuda amore e tenerezza ma che si passa il testimone del vizio fino a diventare caricatura del dolore e del piacere.   Esseri ciechi che irridono, smorfieggiano, danzano, aspettano il loro turno e si alternano nella fame di relazione. Così impudichi, sfacciati e s-corpati da esporsi pubblicamente alla gogna della vergogna di chi non vede con gli occhi e con il cuore.

venerdì 3 febbraio 2017 – ore 21                            
Compagnia LAB 121
L’INSONNE
di Agota Kristof
liberamente tratto da Ieri di Agota Kristof
regia Claudio Autelli
co-produzione CRT Milano e LAB121
spettacolo vincitore In-Box 2015
selezione Visionari Kilowatt Festival 2015
“Una coppia di fratelli. La figura archetipica dell’autrice.
Figura ricorrente, microscopico nucleo di famiglia da conservare o recuperare, o ancora almeno da immaginare.
Sono loro a visitare la stanza dell’autrice, accompagnandone i pensieri e guidando la sua immaginazione nel comporre questa “storia d’amore impossibile”.
Sandor aspetta l’arrivo di una donna Line che appartiene al suo passato.
Un giorno lei arriva e la sua vita non sarà più la stessa.
Quello che avviene in questa composizione è un dialogo tra queste figure di fratelli e la loro autrice, loro prestano il loro corpo e la loro voce all’evocazione delle figure emerse dalla memoria dell’autrice, in un continuo salto tra rappresentazione e pensiero dell’anima che sta concependo questo mondo.

venerdì 17 febbraio 2017
Doppio spettacolo
Compagnia Simona Bucci
PIAF
la vicenda artistica e umana di Edith Piaf
di e con Angela Degennaro
regia Gianna Deidda
al pianoforte Edoardo Vilella
produzione Compagnia Simona Bucci
con il sostegno di MiBact, dip. Spettacolo dal vivo; Regione Toscana
Liberamente ispirato a Au bal de la Chance.
In scena la vicenda artistica e umana di Edith Piaf, raccontata in prima persona da una danzatrice. Dalla danza nascono la voce, la parola, il canto, in un unico disegno coreografico sul tappeto sonoro tessuto dalle note del pianoforte. Il personaggio Edith è incarnato in un corpo che non le somiglia, una giovane donna bionda con gli occhi azzurri, che, danzando, conquista i suoi gesti e indossa il suo abito, le sue parole, le sue canzoni.

Emanuele Arrigazzi
GROPPI D’AMORE NELLA SCURAGLIA
di Tiziano Scarpa
Regia di Emanuele Arrigazzi.
Con Emanuele Arrigazzi.
Musiche originali eseguite dal vivo da Andrea Negruzzo
Emanuele Arrigazzi è uno Scatorchio irresistibile. Si immerge nei larghi pantaloni della sua maschilità e la rende umanissima. Travolgente e impetuoso, Emanuele-Scatorchio fa spalancare le risate degli spettatori e le conficca nelle profondità della commozione. Emanuele spesso lascia che sia Scatorchio a recitare, cede a lui il compito di imitare tutti gli altri personaggi: e così il nonno, la vedova Capecchia, il sindaco, il prete, l’amata Sirocchia, il rivale Cicerchio e tutti gli altri, sono impersonati dal protagonista più che dall’attore; hai l’impressione che sia direttamente Scatorchio a presentarteli. In questo modo l’immersione nel racconto è ancora più intensa, il coinvolgimento è potente, e questa storia arriva al pubblico con una forza moltiplicata.

Venerdì 3 marzo 2017 – ore 21
Compagnia DNA
L’AMORE HA I TEMPI DEI PLAYMOBIL
spettacolo e laboratorio residenziale
regia e coreografie Elisa Pagani
musiche originali Giovanni Seminerio
danzano Giancarlo D’Antonio, Chiara Montalbani, Marco Pergallini, Giacomo Quarta, Silvia Rossi
ed i partecipanti al laboratorio residenziale
Due donne che appartengono alla stessa famiglia esplorano il processo di affermazione e accettazione reciproca. Due uomini che si sono scelti, tentano di definire una distanza che possa essere accettabile nella costruzione del loro rapporto. Due coppie cercano sé stesse e la loro realtà nella dimensione dell’inconscio, attraverso la disintegrazione delle molteplici identità, per azzerare nella fisicità di un gesto le divergenze e accogliere la vulnerabilità.
Lo spettacolo sarà anticipato da un laboratorio residenziale condotto dalla compagnia e i partecipanti avranno l’opportunità di prendere parte allo spettacolo.

Venerdì 10 marzo 2017 – ore 21
CONCERTO
Accademia del Maggio Musicale Fiorentino
Opera di Firenze
Tradizione d’opera e giovani talenti, in un incontro tra culture e territorio sono protagonisti del concerto dei Giovani artisti dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, centro internazionale di alta formazione dell’Opera di Firenze.  L’Accademia, oramai riferimento nel panorama internazionale, svolge l’importante compito di tramandare e diffondere la grande tradizione operistica italiana attraverso l’avviamento professionale alle arti e ai mestieri del Teatro d’Opera delle nuove generazioni. I giovani artisti, provenienti da nove paesi diversi, sono inseriti nel vivo di un contesto culturale e produttivo prestigioso quale l’Opera di Firenze, Maggio Musicale Fiorentino e avviati alla carriera attraverso la partecipazione a produzioni internazionali.

Venerdì 17  marzo – ore 21
Compagnia Scimone Sframeli
AMORE
di Spiro Scimone
regia francesco sframeli
produzione compagnia scimone sframeli
in collaborazione théâtre garonne toulouse
Con Amore la Compagnia Scimone Sframeli prosegue il proprio percorso drammaturgico ai bordi dell’umanità, all’interno di non luoghi, dove i personaggi non hanno nome e sono “tutti vecchietti”.
In scena due coppie: il vecchietto e la vecchietta, il comandante e il pompiere. Quattro figure che si muovono tra le tombe. La scena è, infatti, un cimitero.
Il tempo è sospeso, forse, stanno vivendo l’ultimo giorno della loro vita.
Dialoghi quotidiani e surreali, ritmi serrati che intercettano relazioni, attenzioni e richieste fisiche che celano necessità sul limite tra la verità e la tragedia del quotidiano.
L’Amore è una condizione estrema e, forse, eterna.

Venerdì 24 marzo – ore 21
Enzo Moscato
COMPLEANNO
testo e regia: Enzo Moscato
scena e costumi: Tata Barbalato
voce su chitarra: Salvio Moscato
organizzazione: Claudio Affinito
Dedicato alla memoria di Annibale Ruccello, giovane drammaturgo tragicamente scomparso nel 1986, il testo sviluppa il doppio tema incrociato dell’ assenza e del delirio, intesi entrambi come produzioni fantasmatiche fatte di parole, suoni, visioni, gesti, e mirati a colmare il vuoto, l’ inanità dell’ esistenza. O del teatro. Una specie di esercizio quotidiano del dolore, del controllo e di elaborazione della pulsione di morte, senza assumerne, però le condotte autodistruttive, ma sorridendone, talvolta godendone come una festa, un ciclico ricorrere di affinità elettive, di sconvolti, teneri ricordi.

Venerdì 7 aprile 2017
Focus giovani coreografi

Daria Menichetti/Sosta Palmizi
Animula (estratto)
di e con Daria Menichetti
Coproduzione: Associazione Sosta Palmizi Con il sostegno di: Aldes (Lucca), Centro per le Arti la Cultura e la Ricerca MACAO (Milano) e Cajka Teatro d’avanguardia popolare (Modena)
“Piccola anima smarrita e soave, compagna e ospite del corpo, ora t’appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli, ove non avrai più gli svaghi consueti…” P.AELIUS HADRIANUS

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