Da giovedì 28 ottobre

Firenze: concerti gratuiti all’Opera del Duomo. Torna «Note al Museo»

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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Giovanni Sollima

Giovanni Sollima, che inaugura la seconda edizione di «Note al Museo»

FIRENZE – Torna dal 28 ottobre 2016 al 24 marzo 2017 la rassegna di concerti gratis «Note al Museo» nata in occasione dell’inaugurazione del nuovo Museo dell’Opera del Duomo,ideata e diretta da Ermini Polacci con l’avallo del presidente dell’Opera Franco Lucchesi. Una volta al mese, sempre di giovedì salvo la prima e l’ultima sera, in cui il conceerto cade di venerdì, si potrà assistere a concerti con artisti di fama internazionale; i concerti sono ad ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili, esclusivamente su prenotazione da effettuarsi di persona presso la portineria del Centro Arte e Cultura (piazza San Giovanni 7) a partire dal giovedì della settimana precedente la data del concerto. E qui sta il punto dolente, per chi lavora a orario fisso, anche perché in genere i posti (circa 200) si esauriscono velocemente.

Rispetto all’anno scorso crescono le date e la varietà delle proposte. Nella Sala del Paradiso si ascolteranno per sei serate dei programmi musicali appositamente studiati: un dialogo fra opere d’arte e musica, nel nome della bellezza, e che si propone come un valore aggiunto a quei principi di valorizzazione e promozione culturale che da sempre guidano l’Opera di Santa Maria del Fiore.

Il concerto inaugurale Venerdì 28 Ottobre accoglie Giovanni Sollima, carismatico e celeberrimo compositore e violoncellista dalla versatile comunicativa, e I Solisti Filarmonici Italiani, riuniti attorno al violinista Federico Guglielmo, una delle più importanti orchestre da camera a livello internazionale che è formata da prime parti delle principali compagini italiane ed è erede dei Virtuosi di Roma e dei Solisti Italiani. Dall’incontro inaspettato nasce un programma dinamico e accattivante, incentrato su capolavori del repertorio barocco (come il Concerto Brandeburghese n. 3 di Bach, il Concerto RV 564 per due violini e il Concerto RV 531 per 2 violoncelli di Vivaldi), ma comprende anche pagine dello stesso Sollima, Fecit Neap. 17.., dove il barocco più sensuale dialoga con ritmi alla Stravinskij, e un classico di successo come Violoncelles, Vibrez!

Il 29 e 30 Ottobre (Sala Vanni) Sollima sarà ospite del festival “Suoni Riflessi” diretto da Mario Ancillotti, stavolta impegnato in un programma fra Novecento e contemporaneità. La virtuosa sinergia organizzativa fra Note al Museo e Suoni Riflessi permetterà così di ascoltare a Firenze, in un unico week-end musicale, una delle personalità musicali oggi fra le più originali, impegnato in programmi differenti ma complementari.

Un duo inusuale è il protagonista del concerto di Giovedì 24 Novembre: lo formano il chitarrista Luigi Attademo, interprete e studioso rinomato, e il violista Simone Gramaglia, componente del Quartetto di Cremona, unitisi nel 2012 per valorizzare il repertorio destinato alle sonorità uniche e affascinanti di questa particolarissima formazione strumentale e da allora ben noti come interpreti di un repertorio spesso ricco di tesori. Lo dimostra anche il programma per Note al Museo, che si apre con un celeberrimo capolavoro di Schubert, la Sonata D 821 nota come «L’arpeggione», dal nome dello sperimentale strumento alla quale era stata destinata: verrà proposta in una trascrizione che mette in luce le caratteristiche dell’originale arpeggione, strumento che il costruttore Georg Stauffer aveva pensato come un incrocio fra uno strumento ad arco e la chitarra, quest’ultima particolarmente amata da Schubert e da lui anche posseduta negli ultimi anni della sua breve esistenza. A completare la serata è poi un’antologia di composizioni di e trascrizioni da Niccolò Paganini, che da un lato rivelano una spiccata piacevolezza melodica di derivazione operistica pur in una dimensione da camera (una delle Sonate op. 26, la Sonata Concertata op. 61), dall’altro lo scintillante virtuosismo con cui il portentoso musicista, peraltro abilissimo anche alla chitarra, era solito stregare le platee (la Sonata per la grand viola).

Giovedì 15 Dicembre Note al Museo rende omaggio al compositore di nascita fiorentina Mario Castelnuovo Tedesco proponendo l’ascolto di Evángelion, raccolta di delicate miniature per pianoforte che narrano la storia di Gesù e destinate espressamente ai bambini. E doppia sarà l’occasione: nel pomeriggio (ore 17.30) e sempre nel Museo, proprio per soddisfare quella destinazione originale, l’Opera di Santa Maria del Fiore offrirà ai più piccoli e alle loro famiglie la possibilità di ascoltare Evángelion in un’occasione appositamente per loro. A riproporre questo poetico affresco, ispirato a Castelnuovo Tedesco nel 1934 dopo una visita al Santuario francescano de La Verna, è il pianista Alessandro Marangoni, allievo di Maria Tipo e noto per la sua autorevole attenzione al repertorio più raro (da Rossini a Rota), che ha riportato all’attenzione Evángelion e realizzato in cd la prima incisione mondiale completa. Con lui, a formare un sodalizio artistico che è già stato salutato dal successo, ci sarà l’attrice Claudia Koll, che reciterà passi tratti dai Vangeli intercalati ai brani pianistici, proprio come voluto da Castelnuovo Tedesco. E sarà anche un’occasione per riportare l’attenzione su Castelnuovo Tedesco, figura di primo piano del Novecento musicale, dimenticato anche perché costretto dalle leggi razziali antisemite a un lungo esilio americano. Nella città che ha dato i natali a Castelnuovo Tedesco, e in un luogo denso di significati come la Sala del Paradiso, Evángelion rivivrà così per la prima volta, con un messaggio artistico che getta un ponte fra cristiani ed ebrei ma che porta anche in sé i significati di un dialogo universale.

Giovedì 26 Gennaio tocca al Sestetto Stradivari, i cui componenti fanno parte dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Due indiscutibili capolavori della letteratura da camera di secondo Ottocento occupano il programma che avrà per protagonista il Sestetto Stradivari: il Sestetto op. 18 di Brahms, dal respiro sinfonico che guarda al fascino di forme antiche, e il Sestetto op. 70 di Cajkovskij, scritto dal musicista russo dopo il soggiorno a Firenze del 1890 e per questo noto come “Souvenir de Florence”.

Il Duo Gazzana, formato dalle sorelle Natascia al violino e Raffaella al pianoforte, Giovedì 16 Febbraio si presenta con un programma confezionato per l’occasione e tale da mettere in risalto la versatilità dei talenti e degli interessi delle due musiciste, padrone di un repertorio che arriva fino ai giorni nostri e include anche lavori espressamente dedicati a loro. La serata s’intitola difatti «Fra Ottocento e Novecento» e si propone come un dinamico excursus che tocca le suggestioni romantiche di Dvořák e Čajkovskij, la contemporaneità neoclassica di Schnittke e quella intrisa di misticismo di Pärt, il Novecento italiano di Dallapiccola che rivisita Tartini e di Nino Rota che scrive un incalzante, beffardo Improvviso dall’eloquente titolo di “Un diavolo sentimentale”.

Si conclude nel segno del Belcanto l’ultimo appuntamento di Note al Museo, con un omaggio alla leggendaria voce di Sesto Bruscantini: Venerdì 24 Marzo il celebre baritono Roberto De Candia – che di Bruscantini è stato allievo – e Roberto Antoniozzi, cantante non meno noto ma che stavolta è voce recitante, accompagnati dal pianoforte di Daniela Pellegrino, riproporranno il programma che il grande baritono tenne ad Ancona, nell’agosto del 1981. Un programma incentrato sulla figura femminile così come viene raccontata nell’opera da celebri compositori del Settecento e dell’Ottocento, e dunque una galleria che vede sfilare personaggi come il Dottor Malatesta, Leporello, il Conte di Almaviva, Falstaff, Dulcamara. Arie e momenti celeberrimi, tenuti insieme da una sorta di racconto che avrà il testo, reinterpretato da Antoniozzi, che Bruscantini aveva scritto per il suo recital ad Ancona. Il programma riformula quello presentato con grande successo al festival Solo Belcanto di Montisi.

Informazioni: Opera di Santa Maria del Fiore Tel. 055 2302885

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