L'accusa: misure drastiche sempre senza risultati

Firenze: nuovi licenziamenti al Maggio Musicale. I sindacati attaccano il sovrintendente Bianchi

di Redazione - - Cronaca, Cultura, Economia

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Maggio musicale, una protesta dei lavoratori

Maggio musicale, una protesta dei lavoratori

FIRENZE – Nuove voci, che non sembrano infondate, su nuovi licenziamenti al Maggio Musicale. I sindacati insorgono. In una nota della Slc Cgil si legge: «Apprendiamo dai quotidiani  locali, prima che dalla Fondazione, della prossima apertura di una  procedura di licenziamenti collettivi al Maggio Musicale Fiorentino.  Quella annunciata dal Sovrintendente Bianchi sarebbe la terza procedura in quattro anni a cui, è bene ricordare, vanno aggiunti i pesanti tagli alle retribuzioni, il ricorso alla cassa integrazione in deroga, ai contratti di solidarietà e i frequenti ritardi nel  pagamento degli stipendi che hanno colpito sempre e comunque i  dipendenti».

La nota della Slc Cgil così prosegue: «Le drastiche misure già adottate non hanno, peraltro, per il sindacato, conseguito alcun risultato utile, come dimostra appunto questa ulteriore procedura di riduzione del personale, annunciata da  chi porta la piena responsabilità del fallimento della precedente: 49 licenziamenti e 28 condanne di reintegra su 29 ricorsi (l’ultimo ancora in attesa della sentenza), con i conseguenti pesanti costi a  carico dell’azienda».

«Alla luce di tutto ciò – sottolinea Slc Cgil – verrebbe da chiedersi e chiedere, al Consiglio di indirizzo della Fondazione ed al suo Presidente, quali siano i particolari meriti di questa Dirigenza, tali da giustificare questa situazione. Sarebbe più onesto ammettere quello che a noi pare da tempo un’evidenza: che si vuole perseguire il sostanziale smantellamento della Fondazione senza assumersene le responsabilità, nascondendosi dietro silenzi o mezze verità. Da tempo denunciamo la realtà delle cose senza essere ascoltati sia dalla politica che dalle istituzioni, e metteremo in atto tutte le iniziative sindacali che si riterranno necessarie a difesa e tutela delle lavoratrici e dei lavoratori».

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