L'analisi del Centro studi turistici

Firenze, turismo: meno arrivi (-0,8%) ma permanenze più lunghe (tre notti di media)

di Redazione - - Cronaca, Economia, Politica

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FIRENZE- Meno arrivi ma con una permanenza più lunga che per la prima volta sfiora le tre notti di soggiorno a Firenze. È il dato di svolta che emerge dall’analisi dei flussi turistici 2016 elaborata dal Centro studi turistici. Nei primi sei mesi dell’anno, gli arrivi in città sono diminuiti dello 0,8%, (-13mila in valore assoluto), per un totale di 1,681 milioni di turisti, ma con un aumento di presenze del 3,4% pari a 145mila in più. Le presenze totali toccano così i 4,457 milioni con una permanenza media che passa da 2,5 a 2,7 notti. Una tendenza che si conferma nei mesi di luglio e agosto.
“Un risultato importante per il quale abbiamo lavorato in questi anni e sul quale continuiamo a investire con sempre maggiore forza – ha detto l’assessore al Turismo Giovanni Bettarini – Lo facciamo creando e comunicando qualità attraverso le grandi mostre, gli eventi, la promozione di nuovi percorsi per la gestione dei flussi. Lo faremo a gennaio con gli Stati generali del turismo, una due giorni di discussione sul futuro del turismo a Firenze”.
“Questi dati confermano il turismo come uno dei principali traini dell’economia del territorio metropolitano – ha detto il consigliere delegato al Turismo della Metrocittà Angelo Bassi – tanto che nel primo semestre del 2016 si registra un incremento globale delle presenze dell’1,96 per cento. In crescita sia i turisti stranieri (+1,98%) che quelli italiani (+1,92%). La Città Metropolitana è la meta preferita degli americani, che sfiorano le 740mila presenze, seguiti da Germania, Regno Unito, Francia, Cina, Spagna, Giappone, Olanda, Brasile e Australia”.
Nel dettaglio, a livello di città di Firenze si registra nel 2016 una permanenza media di 2,6 notti per soggiorno (in crescita rispetto allo stesso periodo del 2015 che era di 2,5 giorni). In quest’area la crescita si registra nel settore extralberghiero (da 2,7 del 2015 a 2,9 nel 2016) mentre rimane stabile nel settore alberghiero (sulle 2,5 notti). Cresce maggiormente la permanenza media del turista italiano (da 2,4 a 2,6 notti) e rimane stabile a 2,6 il soggiorno medio del cliente straniero. La permanenza media più alta si registra chiaramente nei mesi da gennaio a giugno arrivando a 2,7 giorni (era 2,5 nel 2015). Nei mesi estivi si attesta a 2,5 giorni stabile rispetto allo stesso periodo del 2015.
A livello di città metropolitana si registra nel 2016 una permanenza media di 2,9 notti per soggiorno (in crescita rispetto allo stesso periodo del 2015 quando era di 2,8 giorni). In quest’area la crescita si registra sia nel settore alberghiero (da 2,4 del 2015 a 2,5 nel 2016) che in quello extralberghiero (da 3,8 a 3,9 notti). Cresce maggiormente la permanenza media del turista italiano (da 2,5 a 2,7 notti) rispetto a quella del cliente straniero, che passa da 2,8 a 2,9 notti. La permanenza media più alta in città metropolitana si registra chiaramente nei due mesi estivi quando supera i 3,1 giorni (era di 3 nel 2015), mentre nel periodo gennaio–giugno si attesta a 2,8 giorni in crescita rispetto al 2,6 di gennaio–giugno 2015.

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