Le cifre fornite dall'assessore Vittorio Bugli

Migranti: in Toscana sono 11mila, divisi in 750 strutture. Ma 54 comuni non accolgono nessuno

di Redazione - - Cronaca, Economia, Politica

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FIRENZE – Quanti sono ufficialmente i migranti in Toscana? Quasi 11 mila.  Lo ha ricordato oggi, 12 ottobre, l’assessore regionale alla presidenza, con delega all’immigrazione, Vittorio Bugli a margine della presentazione dell’avvio del progetto per l’accoglienza dei profughi in famiglia, con il primo ingresso che avverrà la prossima settimana. Gli ultimi dati, aggiornati al 30 settembre, dicono che i richiedenti asilo ospitati in Toscana, in quasi 750 strutture in 225 comuni,  sono 10.631, duemila in più di luglio.

Negli Sprar, strutture di seconda accoglienza, sono ospiti invece in 642 al momento, con altri 229 posti a disposizione con i nuovi progetti in corso di attivazione. Più di undicimila presenze, ripartite secondo un modello di accoglienza diffusa, che al posto di tendopoli o centri con centinaia di ospiti, preferisce sistemazioni con piccoli numeri, anche per ridurre problemi di convivenza e garantire una più facile integrazione. Attualmente, ha ricordato l’assessore sono 54 i Comuni che ancora non ospitano profughi nel loro territorio.

«Sull’accoglienza la Regione si è impegnata oltre le proprie competenze – ha sottolineato Bugli -, mettendosi a disposizione di prefetture, incontrando comuni e operatori. Lo abbiamo fatto per realizzare un tipo di accoglienza che fosse la migliore possibile, sia per chi viene accolto sia per chi accoglie».

I numeri fanno vedere come tutte le province, da Massa Carrara a Grosseto, da Livorno ad Arezzo, sono coinvolte. A Firenze i richiedenti asilo sono i più numerosi, ma solo perché l’area metropolitana è la parte di regione più popolata: sono 2922 ospiti, 175 strutture e negli Sprar altre 267 presenze ed ulteriori 130 posti. Ad Arezzo sono 1094 (distribuiti in 135 strutture, con altri 50 ospiti negli Sprar), a Grosseto 531 (21 strutture), a Livorno 1095 (a altri 47 negli Sprar, 34 strutture e), a Lucca 1120 (86 strutture e negli Sprar altre 36  presenze con ulteriori quattordici posti), 570 a Massa Carrara (suddivisi in 39 strutture e a cui si aggiungono 21 ospiti negli  Sprar e 20 che vi potrebbero arrivare), 1037 a Pisa (altri 83 negli Sprar, dieci posti disponibili e 94 strutture in tutto),  749 a Pistoia (59 strutture e negli Sprar altri 52 ospiti con ulteriori 55 posti nei nuovi progetti), 649 a Prato (37 strutture, ulteriori 65 presenze negli Sprar) e 864 a Siena (61 strutture e altri 21 ospiti negli Sprar). Il modello toscano, «che non ha pari nel resto d’Italia», è quello già imposto e tenuto a battesimo nel 2011, dopo le prime primavere arabe e le prime ondate di migranti, mille e ottocento allora, dalla Tunisia e dalla Libia e – ricorda la regione – quando il governo avrebbe voluto realizzare a Coltano in provincia di Pisa una grande tendopoli, la Regione e la Toscana dissero di no. Nel 2014, con i nuovi sbarchi, è stato riproposto e undicimila persone distribuite oggi in più di settecento piccole strutture vuol dire gruppi mediamente da quattordici ospiti.

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