Via quasi un terzo dei lavoratori del gruppo

Moda: Cavalli taglia 200 dipendenti. E trasferisce gli uffici di Milano a Firenze (Osmannoro)

di Redazione - - Cronaca, Economia

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Roberto Cavalli

Roberto Cavalli

FIRENZE – Tempesta nel mondo della moda. Dopo l”annuncio della fine della collaborazione con lo stilista Peter Dundas, la griffe fiorentina Roberto Cavalli annuncia un piano di riorganizzazione aziendale, che coinvolge dipendenti, uffici e retail. «Il progetto prevede una riduzione dell’organico a livello mondo di circa 200 dei 672 dipendenti complessivi», si legge nella nota diffusa oggi, 12 ottobre La riorganizzazione prevede la «chiusura della sede e dell”ufficio stile di Milano, con il trasferimento di tutte le funzioni all’ Osmannoro (Firenze)». Inoltre è prevista la razionalizzazione della produzione, della logistica e della rete retail, attraverso una serie di chiusure e/o ricollocazione di alcuni negozi. La griffe ha incontrato le rappresentanze sindacali per annunciare il progetto di riorganizzazione aziendale che verrà avviato nei prossimi giorni, con l’obiettivo di un ritorno alla redditività a livello operativo della società nel 2018.

MANAGER  – «Dopo la mia iniziale analisi del gruppo, credo che Cavalli abbia tutto ciò che serve per avere successo, ma i costi della società devono essere in linea con i ricavi e questo è l’obiettivo che intendiamo raggiungere», spiega Gian Giacomo Ferraris, amministratore delegato del gruppo Roberto Cavalli, dove il manager è arrivato dopo aver rimesso in carreggiata e rilanciato Versace. «L’industria della moda _ conclude il manager – sta attraversando tempi difficili, dettati da una significativa contrazione dei consumi in diversi mercati chiave e da una sostanziale trasformazione delle dinamiche del settore. In questo contesto, solo i marchi iconici, con un modello di business coerente ed un’organizzazione efficiente saranno in grado di sopravvivere».

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