Ha parlato alla Camera

Unione Europea Renzi: dominati da un frenetico immobilismo. E Schulz gli da ragione

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano, Top News

Stampa Stampa

renziROMA – Il premier Matteo Renzi ha parlato in aula alla Camera, in vista del Consiglio Europeo del 20 0ttobre, esponendo la situazione europea dal punto di vista del governo italiano, e non ha nascosto la sua delusione per come stanno procedendo le cose in Europa.

«Il prossimo vertice europeo arriva in un momento in cui l’Europa ha subito un duro shock con la Brexit e con un quadro di incertezze sul futuro. La risposta dell’Ue, come ha detto Jurgen Habermas, sembra caratterizzata da un ’frenetico immobilismo’ – ha continuato Renzi – Dopo i vertici di Berlino, Bruxelles e Ventotene dove avevamo immaginato per Bratislava un significativo programma di riforme, ambizioso per il futuro, abbiamo dovuto realizzare che il frenetico immobilismo portasse poco più che a niente. Un documento banale, somma di tanti riassunti, elenco di buone promesse assolutamente non all’altezza della grande sfida Ue».

Renzi ha anche invitato a non drammatizzare i giudizi di Bruxelles: «Soltanto in Italia le considerazioni che vengono dall’Ue e dalla Commissione occupano pagine intere di giornali mentre altri Paesi sono molto più abituati ad accogliere i suggerimenti e poi fare come credono senza che si crei uno psicodramma internazionale». Nei giorni in cui si sta stringendo sulla manovra, il premier ha inoltre ricordato che «l’Italia ha oggi la rotta di discesa del deficit più significativa, rispetto ad altri Paesi citati come punto di riferimento».

Il presidente del Parlamento Ue Martin Schulz dà ragione a Renzi, ma non è una soerpresa, appartengono alla stessa conventicola politica: «Condivido l’idea di Matteo sulla sensazione che ci sia una sorta di stagnazione in Europa. Ha ragione, non c’è progresso. E noi abbiamo bisogno di progressi in tutti i campi. Capisco l’impazienza di un premier molto europeista che vuole portare avanti la Ue. In generale capisco la gente che vuole parlare di risultati concreti».

Tag:, ,

Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.