Regolamenta l'attività turistica

Turismo: la Giunta toscana approva il nuovo testo unico, tutte le novità. Adesso passa in Consiglio

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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Il turismo toscano torna a crescere, grazie agli stranieri

FIRENZE – La giunta regionale Toscana ha licenziato il nuovo Testo unico regionale sul turismo, testo che presto approderà in Consiglio per l’approvazione definitiva. Regolamentazione della locazione turistica, aggiornamento dell’attività extra alberghiera e dei bed & breakfast, ampliamento delle attività esercitabili dagli alberghi, gestione associata intercomunale della promozione turistica per prodotto omogeneo, individuazione di nuove strutture ricettive,accessibilità e sostenibilità. Sono soltanto alcuni dei punti più importanti inseriti nella proposta di legge che riscrive il Testo unico regionale in materia di turismo, approvata oggi dalla giunta regionale.” Adesso il testo passerà al Consiglio Regionale per le sue valutazioni e dopo l’approvazione per il completamento della riforma occorrerà poi attendere l’emanazione del regolamento attuativo, che avverrà entro 180 giorni dalla pubblicazione della legge.

Ecco i punti fondamentali:

Accessibilità e sostenibilità. Riguardo al primo punto viene stabilità la necessità di assicurare, da parte dei gestori delle strutture ricettive, parità di trattamento alle persone con disabilità motorie, sensoriali e intellettive e tutte le informazioni sui servizi offerti. Riguardo al secondo la Regione si impegna ad orientare le politiche verso la realizzazione di un turismo sostenibile sotto il profilo ambientale, economico e sociale.-

Omogeneità di prodotto. Oltre che territoriale (già introdotta nella legge regionale 25/2016) si prevede l’aggregazione dei Comuni per tipo di prodotto turistico omogeneo, da realizzarsi sulla base di determinate condizioni. In tal modo si completa il modello di governance conseguente dalla riforma delle province.

Somministrazione di alimenti e bevande. Prevista per gli alberghi sia la possibilità di esercitare al pubblico tali attività così come quelle di vendita al dettaglio e centro benessere (osservando le rispettive normative di settore), che di prenotazione e vendita diretta al cliente di un servizio turistico accessorio (es. prenotazione di un ristorante o di un teatro).

Albergo diffuso. Introdotta, per esigenze di organicità e apportando alcune piccole modifiche, la relativa disciplina di questa modalità di struttura ricettiva che oggi è regolamentata dalla legge regionale 71 del 2013.

Condhotel e marina resort. Inserite queste due nuove tipologie di strutture ricettive, disciplinate a livello nazionale dalla legge 164 del 2014.

Strutture ricettive extra alberghiere per l’ospitalità collettiva. Rivisitata la disciplina in materia per ampliare il novero dei soggetti legittimati alla gestione delle case per ferie, rifugi escursionistici, ostelli per la gioventù, rifugi alpini, ecc.

Bed&breakfast. Non rappresentando attualmente un’autonoma tipologia di struttura ricettiva, viene regolamentata in modo chiaro e definitivo. Si precisa, infatti, che essa avverrà in forma imprenditoriale garantendo una corretta informazione al cliente.

Locazione per finalità turistiche. La regolamentazione di questa tipologia attualmente non è soggetta all’applicazione della 42/2000 in materia di strutture ricettive. Si individuano, per i proprietari degli alloggi locati esclusivamente per finalità turistiche, sia il rispetto di alcune condizioni per una gestione non imprenditoriale sia l’obbligo di comunicazione delle caratteristiche degli alloggi e dei flussi turistici al Comune.

Subingresso, sospensione e cessazione dell’attività. Vengono inserite queste fattispecie per tutte le strutture ricettive e per gli stabilimenti balneari.

Agenzie di viaggio e turismo online. Prevista un’espressa regolamentazione, assoggettandole alla medesima disciplina, per quanto compatibile, cui sono soggette le agenzie operanti in locali aperti al pubblico, al fine di garantire la parità di trattamento tra le due diverse tipologie.

Guide turistiche. Inserita una nuova disciplina della professione, sia per adeguarsi a quanto previsto dalla legge 97 del 2013, che ha esteso l’esercizio dell’attività sull’intero territorio nazionale, sia per recepire il decreto ministeriale 565 del 2015 che ha disciplinato requisiti e procedimento per il rilascio della specifica abilitazione necessaria all’esercizio dell’attività nei siti di particolare interesse storico, artistico o archeologico.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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