Chi vince le elezioni poi pensa a tutto lui

Referendum Firenze: Zagrebelsky, la riforma è sostenuta dai grandi gruppi finanziari

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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Ingrao: lo celebrano Mattarella e vecchia e nuova sinistraFIRENZE – «Questa riforma è sostenuta dai grandi gruppi finanziari e oligarchici e avversata dai poteri democratici: questo è il suo non detto. E al di là delle dichiarazioni, l’ intento con cui viene fatta non è certo quello di cambiare il bicameralismo paritario; la vera partita del mix formato da riforma e nuova legge elettorale è far sì che uno vince le elezioni e poi ci pensa lui». Lo ha sostenuto oggi nel corso di un incontro a Firenze della rassegna sui temi referendari Arrivano i NOstri, il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky. Il senso, ha spiegato il costituzionalista, è mettersi nelle mani di un capo che avendo vinto le elezioni, per cinque anni potrà fare quello che vuole. Ci vogliamo rendere conto di cosa vuol dire cinque anni di potere quasi illimitato? cinque anni sono un’eternità; in cinque anni può dichiarare una guerra; oltretutto, con una camera sola, sarebbe anche più facile farla passare…, ha ironizzato.

E’ tutto? No. Con i ricorsi contro la formulazione del quesito referendario presentati dal presidente emerito della Corte costituzionale Valerio Onida «ci può essere il rischio di un rinvio del voto sul referendum». E’ l’opinione di Gustavo Zagrebelsky. Che precisa: «Uno dei
ricorsi, quello presentato al tribunale civile di Milano, è rivolto a sollevare una questione di costituzionalità sulla legge che regola questo tipo di referendum – ha ricordato – Se si solleva una questione di questo tipo, le cose vanno poi alla primavera, conoscendo un po’ i tempi della Corte. Il rischio è  dunque che un’iniziativa del genere possa portare a rinviare la data del voto referendario».

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

Commenti (1)

  • Pierluigi

    |

    Dai tempi degli antichi romani, i piccoli e grandi dittatori non sono mai mancati.
    Però devono stare attenti, perchè un piazzale Loreto non è mai stato negato a nassuno. Vedi Ceausescu…….
    ……

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