Le grandi linee della manovra del governo Renzi

Legge di stabilità: sparisce Equitalia, bonus alle nuove mamme, 1 miliardo in meno alla sanità, pubblico impiego, stop aumento Iva

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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NUMERI PER LA SPINTA ALLA CRESCITA ALLA PROVA DEL PARLAMENTO

ROMA – Equitalia che scompare (forse riassorbita dall’Agenzia delle Entrate) e un fisco light nei confronti dei contribuenti. Un miliardo in meno per il Fondo sanitario (112 miliardi il rifinanziamento invece che 113).  Bonus alle future mamme (800 euro) e bonus per aiutare le famiglie a sostenere le spese per l’asilo, anche se forse non subito ma durante l’iter parlamentare. Sforbiciata alle slot nei bar con un ‘pacchetto giochi’.

Sono alcuni dei dettagli dell’ultima ora che si aggiungono alle grandi voci della manovra (come il pacchetto pensioni, la spinta agli investimenti e a Industria 4.0, il pubblico impiego, lo stop all’aumento dell’Iva) che il governo si appresta a varare. La nuova legge di Bilancio avrà un impatto per il 2017 da 22,5 miliardi (più 2 miliardi per finanziare misure già adottate) e, nelle intenzioni, porterà la crescita al tanto agognato 1% pieno, con un deficit, però, che potrebbe essere indicato al 2,2-2,3%. Diverse misure, soprattutto sul fronte delle coperture, sono ancora in via di definizione ma alcuni capitoli ormai vengono dati per assodati, a partire dalla conferma delle agevolazioni per le ristrutturazioni e la messa in sicurezza antisismica. Scontata, nonostante le polemiche, anche la voluntary disclosure-bis.

Il premier Matteo Renzi ha parlato di sblocco del turnover e di riapertura dei concorsi pubblici per circa 10mila. Secondo fonti di governo con la legge di Bilancio per il 2017 saranno stabilizzati 3mila medici precari e 4mila infermieri. Ecco le principali novità in arrivo con la manovra:

– VIA EQUITALIA: Il premier Renzi annuncia che Equitalia scomparirà. Non è ancora noto se sarà assorbita dall’Agenzia delle Entrate e attraverso quali meccanismi opererà per il recupero dell’evasione. Si tratterebbe però di una norma ‘ordinamentale’, quindi incompatibile con la manovra. Potrebbe quindi ‘viaggiare’ come collegato insieme ad una riforma fiscale più complessiva (catasto, processo tributario e semplificazioni varie). Non esclusa nemmeno la rottamazione delle cartelle, con l’eliminazione delle sanzioni e interessi limitati al 3%. L’incasso stimato è di circa un miliardo.

– FAMIGLIA, SPUNTA BONUS 800 EURO A FUTURE MAMME: Si tratterebbe di un contributo che le coppie potrebbero ricevere prima della nascita del figlio, 800 euro per far fronte alle prime spese. A questi si aggiungerebbe un bonus per il nido.  Oltre a continuare con l’applicazione del piano contro la povertà il governo sta però studiando anche un sostegno ai nuclei che abbiano da due figli in su. Si tratterebbe di famiglie non sotto la soglia di povertà, per le quali appunto opera il Piano, ma comunque in difficoltà. Nuovi fondi in arrivo anche per la non autosufficienza.

– P.A., CONCORSO PER 10MILA. SI STUDIANO ASSUNZIONI SCUOLA: Oltre alle risorse aggiuntive per il rinnovo del contratto, nel pubblico impiego il premier annuncia una riapertura del turnover e quindi possibili concorsi pubblici per 10mila posti tra personale sanitario e forze dell’ordine e, secondo le ultime voci, dovrebbero essere stabilizzati 3mila medici precari e 4mila infermieri. In manovra potrebbe entrare anche un pacchetto di assunzioni per il mondo della scuola, tra personale Ata e stabilizzazione di 25mila insegnanti precari. Possibile conferma del bonus per i 18enni.

– CONFERMA ECOBONUS E SISMABONUS RAFFORZATO: Saranno confermate le attuali agevolazioni per le ristrutturazioni (al 50%) e per l’efficienza energetica (al 65%), compreso il bonus mobili introdotto lo scorso anno (sempre al 50%). Dovrebbe invece essere “fortemente potenziato” il ‘sismabonus’, cioè lo sconto per i lavori di messa in sicurezza antisismica. L’agevolazione dovrebbe passare almeno dal 50% al 65%.

– PER LE IMPRESE INCENTIVI E MENO TASSE: conferma del superammortamento al 140% e ‘iperammortamento’ al 250% per gli investimenti in innovazione, sgravi aggiuntivi per quelli in ricerca e sviluppo. Per le imprese scatterà da gennaio anche la riduzione dell’Ires dal 27,5% al 24%. Attenzione anche alle Pmi con l’introduzione dell’Iri (sempre al 24%) e una riduzione dei contributi per gli autonomi iscritti alla gestione separata Inps (al 26%) sul fronte fiscale e con il rifinanziamento del Fondo di Garanzia (per 900 milioni) e della ‘Nuova Sabatini’. Possibili nuove risorse anche per il Made in Italy.

– IN FORSE SGRAVIO ASSUNTI, RADDOPPIA SU PREMI PRODUTTIVITA’: novità in arrivo anche per i lavoratori, che potranno contare sul raddoppio dello sgravio fiscale sui premi di produttività. La cedolare secca al 10% si applicherà infatti ai premi fino a 4mila euro e per redditi fino a 80mila. Ancora non è stata presa una decisione, invece, sulla decontribuzione.

– ARRIVA FLESSIBILITA’ PENSIONI: L’Ape entrerà in vigore dal 1 maggio 2017. La rata di restituzione del prestito sarà pari a circa 4,5-4,6% per ogni anno di anticipo. Potranno accedere all’Ape agevolata i disoccupati, disabili e alcune categorie di lavoratori impegnati in attività faticose (maestre, edili, e alcune categorie di infermieri) purché abbiano un redito inferiore ai 1.350 euro lordi. Per accedere bisognerà avere almeno 30 anni di contributi se disoccupati e 35 se lavoratori attivi. Le risorse per l’intero pacchetto pensioni (con gli interventi anche sulle minime) ammonteranno a circa 1,5-1,6 miliardi per il 2017 (6 miliardi in tre anni).

– COPERTURE, TRA VOLUNTARY BIS E POCA SPENDING: Le coperture arriverebbero dalla spending (2,6 miliardi), una riduzione di 1 miliardo al rifinanziamento del fondo sanitario rispetto a quanto fino ad oggi programmato, poco meno di 2 miliardi dalla voluntary mentre altri 3-4 dalla rimodulazione (trimestrale) dei pagamenti Iva (insieme a reverse charge e split payment). Circa 1,5 miliardi potrebbe arrivare dalla rimodulazione dell’Ace. Tra i 60-80 milioni dovrebbero arrivare dalla base d’asta della gara per la licenza del SuperEnalotto e 1 miliardo dalle frequenze. La scelta di indicare il deficit al 2,2% aumenterebbe le risorse impiegabili di 3,5 miliardi che salirebbero ad oltre 5 con un deficit programmato al 2,3%.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

Commenti (1)

  • Pierluigi

    |

    Da bambino, negli anni ’30, un collega di mio padre che aveva 10 figli, aveva fatto una grande carriera. Che si torni ai vecchi tempi?

    Rispondi

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