Lunedì 17 ottobre alle 20.30

Firenze: al Lyceum George Georgescu suona gratis con la pianista Dalida Jacono

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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George Georgescu

Il violoncellista rumeno George Georgescu

FIRENZE – Lunedì 17 ottobre alle 20.30 (non alle 17 come di norma) al Lyceum di Firenze George Georgescu, per oltre trent’anni primo violoncello del Maggio Musicale Fiorentino, eseguirà la sesta Suite in re maggiore BWV 1012 di Bach e, con Dalida Jacono al pianoforte, l’Adagio e Allegro op. 70 di Robert Schumann, la Sonata per violoncello e pianoforte di Claude Debussy e la splendida trascrizione, realizzata dal violoncellista francese Maurice Maréchal, delle Canzoni popolari spagnole di Manuel de Falla (Suite popular española)».

George Georgescu, terminata l’esperienza con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, ha consolidato la collaborazione con la pianista Dalida Jacono in duo di violoncello e pianoforte e con il violinista Yehezchel Yerushalmi e la pianista Dalida Jacono nel Trio «Cosimo de’ Medici». Importante anche la sua attività didattica. Questo concerto è inserito nella rassegna Macrocosmo e microcosmo: Firenze e il ciclo degli Elementi.

Nato a Bucarest, George Georgescu ha iniziato gli studi del violoncello con Iacob Aron. L’incontro con il grande Maestro Sergiu Celibidache contribuisce in modo profondo alla sua formazione artistica. Per chiara fama, nel 1981, il Maestro Riccardo Muti lo invita a ricoprire l’incarico di Primo violoncello solista presso l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, ruolo che ha onorato per oltre 30 anni, con grande apprezzamento del Direttore Principale, Maestro Zubin Mehta. Lusinghieri gli apprezzamenti di alcuni fra i più grandi direttori d’orchestra del Novecento: «Ho avuto modo di costatare nel violoncellista George Georgescu eccezionali qualità di strumentista e sensibilità musicale» (Carlo Maria Giulini); «Ho riscontrato nel violoncellista George Georgescu primissime qualità strumentali, nonché alta sensibilità musicale» (Carlos Kleiber); «straordinario violoncellista e soprattutto splendido musicista» (Eduardo Mata); «ottimo solista e musicista di sensibilità squisita» (Zubin Mehta)

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili (via degli Alfani, 48).

 

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