Sempre più italiani assistiti dai centri delle Curie

Caritas, povertà: nel mezzogiorno sono più bisognosi gli italiani dei migranti

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

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poveri_caritasROMA – Sono gli italiani a costituire la maggioranza assoluta delle persone che si rivolgono ai centri Caritas per i poveri nelle regioni del Mezzogiorno, ma anche le regioni del centro-nord hanno registrato un vistoso aumento del peso degli italiani. E’ quanto si legge nel rapporto 2016 di Caritas italiana su povertà ed esclusione sociale dal titolo Vasi comunicanti pubblicato oggi in occasione della Giornata internazionale contro la povertà. Nel corso del 2015, si legge nel rapporto, le persone incontrate nei centri inclusi nella rilevazione sono state 190.465 (in media circa 115 persone a centro). Il 44,8% ha fatto riferimento a servizi collocati nelle regioni del Nord, il 32,2%a CdA (centri di ascolto) del Centro e il 23,0% a strutture del Mezzogiorno. E la situazione peggiorerà ancora di più se il governo – a parte la mirabolante promessa del Ponte sullo Stretto – continuerà a ignorare le necessità del Sud.

Emergono quindi due diversi profili di povertà: un Nord e un Centro per i quali il volto delle persone aiutate coincide per lo più con quello degli stranieri; un Mezzogiorno più povero e con una minor incidenza di immigrati, dove a chiedere aiuto sono prevalentemente famiglie di italiani. Anche le regioni del Centro-Nord, tuttavia, nel corso degli anni hanno registrato un vistoso aumento del peso degli italiani. Come per le precedenti edizioni – questa è la quindicesima – il Rapporto è frutto dell’analisi dei dati e delle esperienze quotidiane delle oltre duecento Caritas diocesane operanti su tutto il territorio nazionale, aggiornati al 2016.

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Camillo Cipriani

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