Sostiene che però Ntv, azienda concorrente, li eliminerà

Ferrovie, alta velocità: rimarranno gli abbonamenti dei pendolari. Le dichiarazioni dell’AD Mazzoncini

di Redazione - - Cronaca, Economia

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Treno Frecciarossa 1000

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ROMA – Firenzepost aveva puntualmente denunciato lo scandalo dell’intenzione delle Ferrovie di eliminare gli abbonamenti per pendolari dell’Alta velocità, sostenendo la tesi che quest’ultima non doveva diventare un privilegio per soli ricchi, ma garantire un servizio anche a chi si sposta giornalmente per motivi di lavoro.

Un coro di proteste aveva sommerso l’azienda e così adesso l’amministratore delegato Renato Mazzoncini ha confermato che le Ferrovie dello Stato hanno fatto marcia indietro e manterranno gli abbonamenti per i pendolari sulle linee dell’Alta Velocità. Lo ha detto in occasione del viaggio di prova della tratta Treviglio-Brescia dell’Alta Velocità. «Il nostro obiettivo è quello di lasciarli – ha detto – non abbiamo detto che non lo faremo. Ciò che non ci piace è che ci sono due aziende che si dividono le tratte e una non fa gli abbonamenti, credo che questo non sia sportivo. L’eliminazione degli abbonamenti da parte di Ntv è una mossa che non ci piace». Fs, ha concluso, sta lavorando «alla creazione di biglietti integrati, che prevediamo di lanciare entro la fine del 2017».

Sempre a Treviglio, Mazzoncini ha confermato i tempi per la quotazione di parte del gruppo, l’area Frecce. «È un’operazione abbastanza semplice – ha spiegato l’amministratore delegato Fs – stiamo parlando di una società che ha una contabilità con una separazione ben definita». In pratica «dal primo gennaio nasce il Polo delle merci con uno spin-off di Trenitalia, e poi nascerà la divisione Larghe percorrenze e a metà anno sapremo chi sarà la nuova società». Per quanto riguarda la quotazione «sarà nella seconda metà dell’anno, il lavoro da fare non è complesso». Quanto invece alla integrazione tra Fs e Anas, Mazzoncini si dice «fiducioso», anche se alcuni nodi da sciogliere sono nella finanziaria. «Sono giorni delicati – commenta – perché nella finanziaria sono contenute alcune norme propedeutiche per l’uscita di Anas dalla Pubblica amministrazione».

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