Il 30 novembre e il 1 dicembre 2016

Firenze: sta per arrivare alla Fortezza da Basso la Bto, Borsa del turismo on line

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura, Economia

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FIRENZE – Con 180 eventi, 250 ospiti che interverranno ed una sessantina di espositori, la prossima edizione della Borsa del turismo on line (BTO),  giunta alla nona edizione, è stata presentata stamani alla sede della stampa estera di Roma.

La Rete come frontiera e opportunità anche per il turismo: meglio magari con un wifi pubblico (o offerto dalle strutture ricettive private) che sia sempre più diffuso, perché l’esperienza on line continua anche durante il soggiorno. Se ne parlerà alla «BTO – Buy Tourism on line», ovvero alla borsa del turismo digitale che animerà il 30 novembre e il 1 dicembre 2016 la Fortezza da Basso di Firenze, 10 mila visitatori l’anno scorso e l’evento sul turismo digitale più importante d’Europa: una manifestazione che vuole anticipare quello che accadrà ed offrire alle imprese spunti e strumenti per meglio affrontarlo, in un mercato (quello del turismo ed ancor più quello del turismo digitale) che cambia di anno in anno e non fa sconti a chi pensa di vivere di rendita, fosse pure la gettonatissima Toscana.

Quest’anno, più che spiegare come si fa turismo on line, come si sceglie o ci si fa conoscere, la parola chiave sarà però Why: il perché di idee imprenditoriali di successo, il perché di un viaggio e non un altro; storie da raccontare e non solo posti letto. Le persone non comprano in fondo quello che fai ma il perché lo fai, diceva Martin Luther King,
in altri contesti, e a quella riflessione si sono ispirati gli autori della nona edizione della Bto.

Tra gli ospiti attesi ci sono colossi come Tripadvisor o Booking.com, campione mondiale delle prenotazioni on line. Ci sarà il gruppo Priceline, che controlla Booking.com ed altri operatori come Kajak. Saranno presenti ad altissimi livelli. Ci saranno Expedia e Ryanair, la catena di alberghi Best Western ma anche esponenti dell’ascendente sharing economy, l’economia della condivisione (e la condivisione di case e alloggi privati), come Airbnb, a Firenze con Mark Levy che è l’ispiratore dell’etica e della cultura dell’azienda, e Homeaway. Si potrà parlare del futuro del brand con Chris Nurko. Per Google ci sarà Javier Delgado Muerza. Nel corso della Bto fiorentina sarà organizzato anche il primo torneo dedicato esclusivamente alle startup del settore dei viaggi con l’obiettivo di far emergere chi innova o eccelle in tecnologia. Ci sarà anche una finestra sul travel corporate, ovvero i viaggi di affari.

Il 2 dicembre il confronto proseguirà con «Ecosistemi digitali», evento pubblico promosso dal Ministero per i beni culturali, dal Ministero per lo sviluppo economico e dalle Regioni italiane, sviluppato dalla Regione Toscana e da Toscana Promozione Turistica. Sarà un momento per definire insieme progetti e azioni da mettere in campo da qui al 2022, una sorta di impegno comune per aiutare con adeguati strumenti l’ulteriore sviluppo del turismo digitale: un turismo che in Italia nel 2015 è cresciuto per un valore dell’8 per cento – se ne è parlato qualche giorno fa a Rimini – e pesa oggi oltre dieci miliardi di euro, ovvero quasi un quinto dell’intero fatturato. L’anno scorso era il 17 per cento, ora il diciannove. Cresce di anno in anno, come tutto il comparto turistico. È una fetta importante, strategica, e anche tra i 90 milioni di turisti, in aumento, che l’anno scorso sono arrivati ed hanno pernottato in Toscana molti lo hanno fatto naturalmente attraverso internet.

Dettagli su www.buytourismonline.com

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