Il titolo torna sopra 20 centesimi di euro

Monte Paschi: l’approvazione del piano di salvataggio attesa nel consiglio d’amministrazione di lunedì 24

di Redazione - - Cronaca, Economia

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monte-dei-paschi-di-sienaMILANO – Il piano industriale del Monte dei Paschi di Siena è in dirittura d”arrivo. Sarà approvato lunedì a Milano, al termine di un nuovo cda fiume. Una volta varata l’operazione, Morelli incontrerà i sindacati: l’appuntamento è fissato per la sera stessa, alle 20. La presentazione agli analisti potrebbe invece avvenire il giorno seguente. Anche nel giorno del suo insediamento, il 20 settembre, il nuovo ad incontrò i rappresentanti dei lavoratori. Oggi c’è stata invece la presentazione del nuovo responsabile della rete per Mps, Antonio Nucci, il quale, hanno raccontato i sindacati, ha assicurato di voler condividere con il personale i progetti di ristrutturazione.

L’agenda di Mps prevede che, piano industriale alla mano, comincino il road show per la ricerca degli investitori e le operazioni propedeutiche al lancio dell’aumento di capitale, come quelle legate alla cessione delle sofferenze. Su questa seconda parte del programma, però, incombe l’incognita Corrado Passera. Il 13 ottobre l’ex ministro ha presentato a Mps una propria proposta di salvataggio e il cda senese, dopo un primo aggiornamento sui contenuti, ha deciso che l’esame deve continuare. Ci sarà quindi da capire se e come l’operazione targata Morelli e quella targata Passera potranno coesistere. Il piano di salvataggio dell’ad di Mps, che ha aggiustato quello presentato dal suo predecessore a luglio, prevede un rafforzamento patrimoniale da portare a termine con la cessione di 27,7 miliardi di sofferenze lorde, con la conversione volontaria di bond in azioni, con la ricerca di investitori e, per il resto, con un aumento di capitale fino a 5 miliardi. Il piatto forte dell’operazione proposta da Passera sono investitori anglo americani che sarebbero disposti a mettere sul tavolo 2,5 miliardi di euro.

Visto che entro la fine di novembre l’assemblea dell’istituto senese dovrà dare via libera al piano di salvataggio e che l’intenzione è chiudere l’aumento di capitale entro Natale, da lunedì Mps non avrà più molto tempo per dare una risposta all’ex ministro, per dirgli se intende accogliere la sua proposta e, nel caso, in quali termini. Il dossier Passera potrebbe incrociare anche quello della successione di Massimo Tononi, presidente dimissionario di Mps. Piazza Affari intanto lancia segnali di fiducia all’ex ministro. Il titolo ha guadagnato il 7,16%, tornando sopra i 20 centesimi e capitalizzando 614 milioni di euro.

In attesa di scoprire la strada della nuova dirigenza senese, si chiude un capitolo giudiziario della vecchia. Nella sentenza con cui ha accolto il patteggiamento – 600 mila euro di multa e la confisca di 10 milioni – il gup scrive che Mps non ha predisposto un adeguato modello organizzativo idoneo ad impedire la commissione dei reati contestati ai suoi ex dirigenti, che determinavano un vantaggio per l”ente.

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