Il commiato dei due leader fra complimenti reciproci

Washington: Obama saluta Renzi con una brillante ultima cena. Barack cita Virgilio

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano, Top News

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US-ITALY-DIPLOMACY

WASHINGTON – Il presidente Usa Barack Obama ha citato il poeta Virgilio per celebrare la profonda amicizia con il presidente del Consiglio Matteo Renzi con una brillante ultima cena alla Casa Bianca. All’evento più esclusivo della capitale americana, allestito ieri sera sotto una tenda nel prato sud tra candelabri, cristalli e decorazioni floreali autunnali, Obama ha brindato all’ alleanza duratura tra Stati Uniti e Italia, consegnando ai circa 500 ospiti in abiti lunghi e smoking un messaggio per il futuro. Voglio proporre un brindisi all’alleanza duratura tra gli Stati Uniti e l’Italia, all’amicizia tra gli americani e gli italiani alla ricerca di un mondo che possiamo costruire per le generazioni future. Possiamo essere sempre audaci e che la fortuna ci sorrida. Salute, ha brindato Obama, parlando a personalità italiane e americane di politica, economia, spettacolo, sport e moda, tra i quali lo stilista Giorgio Armani, l’attore italoamericano John Turturro e il presidente di Fiat Chrysler Automobiles John Elkann. Gli alti a bassi della politica, i successi e le delusioni sono cose che vanno via velocemente. Quel che importa alla fine sono le cose che abbiamo costruito, quelle che lasciamo dietro di noi, che restano dopo che siamo andati via. Come il poeta Virgilio ci ricordava, la fortuna premia gli audaci, ha detto Obama. Il presidente ha elogiato ancora Renzi come leader giovane e dinamico per il futuro dell’Italia e dell’Europa.

Renzi ha ringraziato Obama, paragonandolo a un maestro del Rinascimento fiorentino che nella sua bottega crea con i suoi allievi capolavori alla prova del tempo: Penso, caro Barack, che il tuo sia stato il servizio di un maestro del Rinascimento perché hai lavorato per dare a noi un’opportunità e, nello spirito della bottega, provare a fare di meglio per le future generazioni. Nello spirito di una serata estiva tra famiglia e amici, come l’ha descritta Obama, non sono mancati momenti distensivi, con battute rivolte dai due leader ai circa 500 invitati. Nella lista degli ospiti, rivelata dalla Casa Bianca solo in serata, figuravano politici influenti come la leader democratica della Camera, Nancy Pelosi, e il governatore di New York, Andrew Cuomo, manager di spicco come Fabrizio Freda, presidente e CEO di Estee Lauder, rappresentanti del governo e giornalisti. Tra i circa 20 invitati di Renzi vi erano i registi Paolo Sorrentino e Roberto Benigni, il presidente dell’Authority nazionale anti-corruzione Raffaele Cantone, l’architetto e designer Paola Antonelli, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, la direttrice del CERN Fabiola Gianotti, il sindaco di Lampedusa Giuseppina Nicolini, e l’atleta paralimpica Beatrice Vio. Aprendo la serata, Obama ha scherzato dicendo che inizialmente era preoccupato di aver invitato a cena “un rottamatore, un demolitore” come Renzi e di aver avuto rassicurazioni da Benigni che non sarebbe saltato sui tavoli, citando la memorabile performance del comico agli Oscar nel 1999.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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