Fino al 30 ottobre

Firenze: tornano da domenica 23 «I concerti al cenacolo» de L’Homme Armé

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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L'Homme Armé

L’Homme Armé durante una passata edizione dei «Concerti al Cenacolo»

FIRENZE – Inizia domenica 23 ottobre la XX edizione de «I Concerti al Cenacolo», la  più longeva rassegna di musica antica in Toscana, organizzata da L’Homme Armé.

Quest’anno si svolgerà non solo al Cenacolo di Andrea del Sarto nel Museo di San Salvi (26 ottobre ed entrambe le repliche del 30 ottobre), ma anche nel magnifico e poco conosciuto Oratorio di Santa Caterina delle Ruote a Bagno a Ripoli, che contiene un ricco ciclo di affreschi trecenteschi. Proprio qui L’Homme Armé esordisce con «Dolcezza porge e gran diletto», un evento che unisce arte visiva e musica: un’installazione di sculture in ceramica create da Lisa Nocentini dà corpo ad alcuni personaggi e situazioni evocati in un concerto di musiche firmate da Cosimo Bottegari, quasi un “cabarettista rinascimentale”, che ebbe gran successo presso la Corte Medicea sul finire del XVI secolo. Eseguono il liutista Gian Luca Lastraioli e il mezzosoprano Lucia Sciannimanico, che, interagendo con dieci sculture in terracotta policroma che raffirgurano creature mitologiche, deità umanizzate, animali, arcadici pastorelli, sconsolate donzelle, brancaleonici guerrieri e così via, danno vita a un vero e proprio spettacolo teatrale la cui regia e le cui luci sono a cura di John Hoenig.

s-_caterina_allantella_int-_01Spettacolo intorno allo spettacolo sono gli splendidi affreschi da cui è decorato l’Oratorio di Santa Caterina, che si trova in via del Carota a Bagno a Ripoli, non distante da Ponte a Ema, alle porte di Firenze. Edificato intorno alla metà del Trecento dalla famiglia degli Alberti, nasconde al suo interno decorazioni di rara bellezza: un’esplosione di forme e colori che narrano la vita della principessa martire Santa Caterina d’Alessandria, avviati dal Maestro di Barberino e da Pietro Nelli, ma che raggiungono l’apice della forza narrativa con Spinello Aretino, uno dei massimi esponenti del Trecento pittorico toscano. Il ciclo di affreschi ha subito nei secoli interventi e manomissioni. Dopo una lunga fase di restauro, le pitture sono da non molto visibili in tutta la loro bellezza.

La rassegna prosegue  mercoledì 26 ottobre alle 21.15 al Cenacolo di Andrea del Sarto (via San Salvi, 16) con «Piangono al pianger mio». Musica alla corte dei Medici agli albori del XVII secolo. Interpreti Santina Tomasello (soprano), Simone Ori (clavicembalo), Italo Dall’Orto (voce recitante); musiche di: Sigismondo d’India, Giulio Caccini, Marco da Gagliano, Girolamo Frescobaldi, Bartolomeo Spighi da Prato. ); replica alla Biblioteca Ragionieri di Sesto Fiorentino giovedì 27 ottobre).

Domenica 30 la rassegna si conclude al Cenacolo di Andrea del Sarto con «Sant’Agnese. Un mistero medievale». Sacra rappresentazione del martirio di Sant’Agnese, a cura dell’Ensemble La Lauzeta (Cristina Calzolari voce, arpa gotica, Clara Fanticini vielle, 
Francesco Gibellini organetto portativo, tromba da tirarsi, citole, Flavio Spotti: percussioni). Musiche di anonimi del XIV e XV secolo. Due le repliche nella stessa giornata, alle 16.30 e alle 21.15.

Ingresso euro 10, ridotto 5; info e prenotazioni: tel. 055695000 – 3396757446 informazioni@hommearme.it

Programma completo su www.hommearme.it

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