Il provvedimento arrivato al Quirinale

Manovra, decreto fiscale: multe escluse da rottamazione, agenzia della riscossione al posto di Equitalia

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano, Top News

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Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan (d) durante conferenza stampa al termine della riunione Consiglio dei Ministri che ha dato il via libera alla nota di aggiornamento del Def. Roma, 27 settembre 2016. ANSA/GIUSEPPE LAMI

ROMA – Il decreto fiscale che accompagna la manovra, completo della bollinatura della Ragioneria generale, dello Stato, è arrivato al Quirinale. L’esame è già in corso ma al momento è impossibile fare una previsione sui tempi della firma. Ecco le novità:

VIA EQUITALIA, ARRIVA L’AGENZIA DELLA RISCOSSIONE – Equitalia sarà sciolta e a partire dal primo luglio 2017 al suo posto sarà istituito un ente pubblico economico, denominato Agenzia delle Entrate-Riscossione. L’ente sarà sottoposto all’indirizzo e alla vigilanza del Mef.  Presidente dell’ente sarà il direttore dell’Agenzia delle Entrate.

MULTE ESCLUSE DALLA ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE – Le multe sono escluse dalla rottamazione delle cartelle prevista dal decreto fiscale. Nel testo  si specifica che tra i carichi esclusi dall’operazione compaiono anche le sanzioni amministrative per violazione del Codice della strada.

DATI FATTURE IVA SOLO PER VIA TELEMATICA – I dati delle fatture Iva dovranno essere obbligatoriamente comunicati all’Agenzia delle Entrate per via telematica ogni tre mesi, permettendo controlli incrociati più rapidi ed efficaci. Le imprese sotto i 50.000 euro di fatturato che dovranno affrontare spese extra per adeguarsi alle nuove tecnologie di trasmissione potranno godere di un credito d”imposta una tantum di 100 euro.

COMUNICAZIONI IVA OGNI TRE MESI – La comunicazione dei dati delle liquidazioni Iva avverrà periodicamente, ogni tre mesi, con la stessa scadenza dei dati sulle fatture

MASSIMO 4 RATE PER CARTELLE ROTTAMATE – Chi aderisce alla rottamazione (entro 90 giorni dall’entrata in vigore delle norme) può scegliere se pagare l’importo dovuto in un’unica soluzione oppure in un massimo di quattro rate tutte. La terza rata deve essere versata entro il 15 dicembre 2017. La quarta entro il 15 marzo 2018. Rientrano nella rottamazione anche le cartelle Iva (con esclusione solo di quelle sull”importazione) e gli interessi sulle multe.

DA ROTTAMAZIONE INCASSI PER 2 MLD IN 2017 – La definizione agevolata garantirà il prossimo anno un gettito erariale di 2 miliardi di euro. Lo si legge nella Relazione tecnica del decreto fiscale. La rottamazione, congiuntamente all’effetto degli interventi di potenziamento della riscossione, porterà ad un totale di 3,7 miliardi nel triennio 2017-2019.

VOLUNTARY SI RIAPRE FINO AL 31 LUGLIO 2017 – Si riaprono fino al 31 luglio 2017 (con possibilità di integrare l’istanza e presentare i documenti fino al 30 settembre) i termini per la voluntary disclosure. Lo si legge nel testo del decreto fiscale, in cui si precisa che alla nuova operazione non potranno partecipare i contribuenti che hanno già presentato istanza in precedenza. Le violazioni sanabili sono quelle commesse fino al 30 settembre 2016.

POTENZIATE AGEVOLAZIONI CINEMA – Per l”anno 2016 l’importo di 140 milioni stabilito per il tax credit per il cinema e l’audiovisivo è incrementato di 30 milioni.

RIFINANZIATI AMMORTIZZATORI IN DEROGA – Quasi 600 milioni di euro vengono spostati dal fondo per le salvaguardie degli esodati al fondo per l’occupazione e destinati al rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga per il 2016.

600 MILIONI IN PIU’ PER I CENTRI DI ACCOGLIENZA – Le risorse destinate all’attivazione, la locazione e la gestione dei centri di accoglienza per stranieri irregolari sono incrementate di 600 milioni nel 2016. Inoltre, quale concorso dello Stato agli oneri che sostengono i Comuni che accolgono i richiedenti asilo è autorizzata la spesa di 100 milioni per il 2016 e l’istituzione di uno specifico fondo. Un decreto del ministero dell’Interno definirà le modalità di riparto delle risorse per un massimo di 500 euro a richiedente.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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