In località Modine, in direzione Loro Ciuffenna

Castelfranco di Sopra (Ar): cade aereo nei boschi del Pratomagno. Due morti. Uno era ufficiale dell’Aeronautica militare

di Redazione - - Cronaca

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I vigili del fuoco impegnanti a spegnere le fiamme dell'aereo ultraleggero precipitato sotto il Pratomagno

I vigili del fuoco impegnanti a spegnere le fiamme dell’aereo ultraleggero precipitato sotto il Pratomagno

AREZZO – Un aereo ultraleggero è precipitato sul Pratomagno, in località Modine, tra i comuni di Loro Ciuffenna e Castelfranco di Sopra, in provincia di Arezzo. Secondo quanto appreso, l’elicottero dei vigili del fuoco di Arezzo lo ha individuato, in fiamme, in una zona boscosa sotto il Pratomagno. Ci sono state due vittime:  il maggiore Stefano Romito, 39 anni, in forza al 46° aerostormo dell’Aeronautica di Pisa, e Rodolfo Mandò, 52 anni. Romito era nato a Figline Valdarno (Firenze) e da poco, dopo il matrimonio, si era trasferito a San Giovanni Valdarno, in provincia di Arezzo. Anche Mandò era nato a Figline. Il velivolo caduto, secondo quanto si apprende, è un ultraleggero che sarebbe partito dalla zona di Cavriglia,  dove oggi era in programma un raduno di ultraleggeri. I soccorsi sono arrivati sul posto e i vigili del fuoco stanno provvedendo a spengere le fiamme.

AGGIORNAMENTO DELLE 19,20

I morti sono due piloti toscani. Sempre secondo le prime informazioni l’ultraleggero stava volando in una giornata senza problemi
meteo e anche per questo la prima ipotesi è quella di un incidente meccanico. L’allarme sarebbe stato dato da alcune persone che avrebbero visto il piccolo aereo avvitarsi e precipitare sotto il Pratomagno.

AGGIORNAMENTO DELLE 21,00

Le vittime sono Stefano Romito, maggiore del 46° aerostormo dell’Aeronautica di Pisa, originario di Figline Valdarno, e Rodolfo Mandò, 52 anni.   Il maggiore Romito era nato a Figline Valdarno (Firenze) e da poco, dopo il matrimonio, si era trasferito a San Giovanni Valdarno, in provincia di Arezzo. Anche Mandò era nato a Figline. L’allarme sarebbe stato dato poco dopo le 17 da diverse persone che avrebbero visto il piccolo aereo avvitarsi e precipitare in un bosco, in una zona impervia, non facilmente raggiungibile. I primi a individuare i rottami dell’ultraleggero in fiamme sono stati i vigili del fuoco partiti in elicottero sia da Arezzo sia da Bologna. Hanno trasmesso le coordinate ai loro colleghi e poi, dopo aver trovato una zona dove poter atterrare, sono scesi poco lontano raggiungendo i rottami e con gli estintori hanno spento le fiamme. Purtroppo per i due piloti, i cui corpi sono semicarbonizzati, non c’era più niente da fare. Sul posto, non senza difficoltà e percorrendo l’ultimo tratto a piedi, sono arrivati in serata una squadra dei vigili del fuoco, i carabinieri e il 118. Difficile per i soccorritori anche portare via le salme dal luogo dell”incidente.

All’Aero club Valdarno di Cavriglia, appena avuta la certezza che si trattasse di un ultraleggero, si sono presentati i carabinieri che hanno controllato il piano di volo e tutte le autorizzazioni per la manifestazione, una festa alla quale ha partecipato moltissimo pubblico. L’esperienza dei piloti, e le condizioni meteo ottimali per il volo, fanno pensare a un possibile incidente meccanico al velivolo che non avrebbe lasciato scampo ai due. In ogni caso il pm di turno, Andrea Claudiani, della procura di Arezzo, ha aperto un fascicolo dopo
un lungo sopralluogo sul posto dov’è avvenuto l’incidente.

 

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