La protesta dei sindacati contro le inerzie del governo

Province, centri per l’impiego: proclamato lo stato d’agitazione del personale

di Redazione - - Cronaca

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ROMA – Stante la fase di stallo, riportata anche recentemente da Firenzepost, in merito alla sistemazione del personale del personale dei Centri per l’Impiego, i sindacati Cgil – Cisl e Uil hanno proclamato lo stato d’agitazione dei dipendenti inviando la seguente lettera a Renzi e ai suoi ministri, ai Presidenti delle province e delle regioni:

«Egr. Ministri, egregi Presidenti,
ad oggi, a quasi 2 anni dalla riforma delle Province e da oltre un anno dall’approvazione dei
decreti di riordino degli istituti del mercato del lavoro, la situazione in cui versano i Centri per l’Impiego è al limite del tracollo.
Infatti le leggi regionali di riordino delle competenze delle Province hanno prodotto un quadro
estremamente differenziato regione, per regione, rendendo incerto e opaco il futuro di questi servizi che pure si dice di voler rilanciare.
Stanno inoltre per scadere i termini delle norme che consentivano al Ministero del Lavoro di
contribuire al funzionamento di questi servizi, nonché alle Province di prorogare i contratti a tempo determinato, del numeroso personale precario in servizio presso di essi.
A fronte di questo quadro e in mancanza, da parte delle istituzioni coinvolte, di un azione che
permetta di superare questo quadro di estrema incertezza,

PROCLAMIAMO LO STATO DI AGITAZIONE NAZIONALE DI TUTTO IL PERSONALE DEI
CENTRI PER L’IMPIEGO.»

Vedremo il seguito che avrà la vicenda perché, come avevamo già anticipato, non si tratta di vertenza di poco conto, interessa infatti 6.oo dipendenti in tutt’Italia.

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