Cominciano a dilagare le proteste contro gli arrivi

Migranti: la rivolta di due paesi del ferrarese. Bloccati autobus di profughi

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Politica, Top News

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GORO – Alcune decine di abitanti dei comuni di Gorino e di Goro, sul Delta del Po ferrarese, si sono ribellati in serata, erigendo anche delle barricate, per impedire il passaggio dei pullman che avrebbero dovuto portare alcuni profughi all’Ostello di Gorino, requisito dal Prefetto di Ferrara, Michele Tortora, per affrontare l’emergenza nel piano di accoglienza nazionale. Una protesta clamorosa contro la decisione, annunciata da tempo ma notificata nel pomeriggio, di ospitare gente scappata dalle guerre e dalla carestia da parte di diversi cittadini di Gorino e della vicina Goro, che hanno eretto dei blocchi stradali per bloccare il convoglio, scortato dalle forze dell’ordine.

La protesta in qualche modo ha sortito il suo effetto, dopo la mediazione raggiunta con prefettura, carabinieri e polizia, e grazie alla mediazione del sindaco di Ferrara e di altri comuni della provincia i profughi sono stati dirottati, temporaneamente, ad altre strutture della provincia ferrarese, senza soluzioni di forza, come si era ventilato in un primo tempo.

Il commento del prefetto Mario Morcone, responsabile dell’immigrazione del Viminale – il cui compito sembra quello non di governare il fenomeno in modo equilibrato, ma di riempire l’Italia di irregolari – è lapidario. Intervistato da Rai 1 ha detto testualmente: «Mi vergogno molto di quello che è successo a Ferrara, credo si debbano vergognare quelle persone che hanno impedito la sistemazione di donne e bambini. E’un amaro ricordo che quei cittadini si porteranno appresso a lungo.»  Il prefetto si dovrebbe vergognare innanzitutto dell’incapacità sua e delle Autorità di governare convenientemente il fenomeno, anche se riconosce, bontà sua, che indubbiamente c’è un momento di affaticamento e di impegno di tutte le strutture di accoglienza e le prefetture, in particolare, sono sotto pressione. «E’ un tema, questo, che ci impegna giorno e notte, ma fa parte dei nostri doveri, ed eserciteremo fino in fondo la nostra responsabilità al riguardo». Sacrificando e insultando gli italiani, aggiungiamo noi.

 

 

 

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Camillo Cipriani

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