Il 24 novembre convocata l'assemblea

Monte Paschi: chiusura di 500 filiali e riduzione di 2.600 dipendenti. Lo prevede il piano industriale

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Top News

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MILANO – Un utile netto a 1,1 miliardi di euro nel 2019. E’ quanto prevede il piano industriale di Mps approvato dal cda che si basa sul deconsolidamento di 28,5 miliardi di euro di cui 27,6 miliardi di crediti in sofferenza e la ricapitalizzazione per un importo massimo di 5 miliardi.

Si prefigura anche la riduzione del costo del lavoro del 9% a 1,5 miliardi di euro nel 2019. Il nuovo modello operativo prevede una maggiore efficienza attraverso la riduzione di circa 2.600 dipendenti e la chiusura di circa 500 filiali. Nel comunicato di Mps si legge che la riduzione del personale avverrà sia mediante un turnover naturale e sia attraverso l’attivazione del Fondo di solidarietà. I dipendenti allocati nelle attività commerciali aumenteranno a circa il 71% nel 2019 rispetto al 62% del 2016.La razionalizzazione del network con la chiusura di circa 500 filiali comporterà un calo del 4% delle spese amministrative a 710 milioni nel 2019.

I crediti in sofferenza (27,6 miliardi) saranno trasferiti a un veicolo di cartolarizzazione per un prezzo pari a 9,1 miliardi. Inoltre è prevista l’assegnazione della tranche junior agli azionisti di Mps.

E’ stato infine diramato l’invito di convocazione per l’assemblea ordinaria e straordinaria di Mps che si terrà il 24 novembre in unica convocazione per deliberare, tra i punti all’ordine del giorno, della proposta di aumento di capitale fino a un massimo di 5 miliardi di euro.

 

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Camillo Cipriani

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