La denuncia presentata ai carabinieri

Livorno: dal museo Fattori sono scomparsi otto quadri. Giallo su bozzetti da Pollastrini a Cabianca

di Redazione - - Cronaca, Cultura

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Prostituzione:controlli a Roma, 4 arresti e 120 identificati - carabinieriLIVORNO – E’ giallo al museo Fattori di Livorno: otto dipinti, per lo più bozzetti e opere preparatorie, del valore di diverse decine di migliaia di euro,  sono spariti dal Museo Giovanni Fattori  che ha sede a  Villa Mimbelli. Si tratta dei quadri Maternità di Vincenzo Cabianca, Campagna di Eugenio Cecconi, Becolini di Francesco Fanelli, Funaioli di Raffaello Gambogi, Cacciatori in Tombolo di Guglielmo Micheli. Spariti anche tre lavori di Enrico Pollastrini: Mosca cieca, Vittorio Emanuele II a cavallo e San Lorenzo che distribuisce le ricchezze della chiesa ai poveri.

I dipinti erano custoditi nei magazzini della struttura comunale, informa Il Tirreno, in un caveau: gli addetti ai lavori si sono
accorti che non erano più al loro posto dopo un inventario. Non è chiaro al momento da quanto i dipinti non fossero più lì. Certo è che
il 23 giugno scorso la responsabile del museo, Francesca Giampaolo, ne ha denunciato la scomparsa al nucleo dei carabinieri di Firenze che ha sede a Palazzo Pitti e che si occupa della tutela del patrimonio culturale.

Il valore stimato delle opere scomparse ammonterebbe complessivamente a circa 80mila euro. Si tratta soprattutto di bozzetti o quadri di piccole dimensioni. I tre lavori ottocenteschi di Pollastrini, ad esempio, oscillano tra i 22 centimetri per 13,5 e i 22 centimetri per
28.

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