Avvisi di scadenze e pagamenti via sms

Fisco: l’Agenzia delle entrate invierà messaggini ai contribuenti. Controllate gli smartphone

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

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ROMA – L’Agenzia delle Entrate vuole decisamente far dimenticare le vessazioni di Equitalia e del fisco in genere ai contribuenti e per far questo predispone avvisi e informazioni a chi non ha presentato regolari dichiarazioni o deve integrarle. Lo fa ricorrendo anche ai mezzi più moderni, cari soprattutto ai giovani (che però, almeno nella massima parte non pagano ancora tasse), tanto che dopo le lettere per la compliance, punta anche sugli sms per aggiornare in maniera mirata i contribuenti sulla loro posizione fiscale o su eventuali pagamenti in scadenza.

SMS – Da oggi l’Agenzia delle Entrate invierà un messaggio personalizzato agli utenti che hanno registrato il loro numero su Fisconline per informarli che non risulta recapitata una comunicazione inviata via raccomandata, o che sono state accreditate le somme chieste a rimborso, o ancora che mancano pochi giorni alla scadenza di un pagamento. E’ possibile attivare il servizio in qualsiasi momento accedendo all’area riservata di Fisconline. Obiettivo: evitare che, per una semplice distrazione o dimenticanza, possano trovarsi in futuro con un conto più oneroso e una cartella di pagamento da saldare. Il nuovo servizio, naturalmente a costo zero per gli utenti, è subito attivo per gli abilitati ai servizi online del Fisco che, dopo aver letto l’informativa, hanno fornito il numero di cellulare su Fisconline. Riconoscere i messaggi del Fisco sul display del telefonino è semplice. Arriveranno, infatti, con il nome del mittente in chiaro: “Ag.Entrate”.

CARTELLA-  I cittadini che devono al Fisco delle somme a titolo di Irpef per redditi percepiti negli anni precedenti (i cosiddetti redditi a tassazione separata), come per esempio il trattamento di fine rapporto, le pensioni e gli stipendi arretrati, e per i quali non risulta recapitatala richiesta di pagamento inviata dall’Agenzia delle Entrate tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, riceveranno un sms che li informa di questa circostanza. Una volta ricevuto l’sms, contattando rapidamente il call center dell’Agenzia, potranno ottenere una copia della comunicazione e versare solo il dovuto, senza quindi sanzioni e interessi, entro trenta giorni. Grazie al tempestivo sms del Fisco eviteranno così, in definitiva, che per un semplice disguido il debito venga iscritto a ruolo e si trasformi in una cartella di pagamento.

RIMBORSO – In 160 caratteri il fisco ti avvisa del rimborso: questa la formula. «L’Agenzia delle entrate sta erogando il suo rimborso sul conto corrente comunicato. Verifichi a breve l’effettivo accredito»: vorrà dire che tutto è andato a buon fine e che quindi l’importo è in pagamento. Naturalmente, saranno avvisati con  la nuova modalità sia gli utenti che hanno fornito le coordinate per l’accredito diretto sul conto corrente,sia quelli che si sono affidati alla modalità tradizionale, che segue la strada della riscossione in contanti presso gli uffici postali. Uno short message nel segno della trasparenza anche per coloro che hanno delegato un Caf o un intermediario a effettuare per loro conto i versamenti con F24: in questo caso, il messaggio servirà per informare che il pagamento è stato correttamente ricevuto e registrato nelle banche dati dell’Agenzia.

RATE IN SCADENZA – Sempre attraverso lo smartphone, per alcune tipologie di adempimenti, d’ora in avanti sarà più semplice stare al passo con i versamenti. E’ il caso dei contratti di locazione pluriennali di immobili e beni strumentali, per i quali i contribuenti possono scegliere di versare l’imposta di registro in un’unica soluzione o anno per anno. In quest’ultima circostanza, il messaggio del Fisco ricorderà ai locatori persone fisiche la scadenza imminente. Quando si opta per il pagamento dell’imposta anno per anno, infatti, bisogna poi ricordarsi di versare il dovuto entro 30 giorni dall’inizio della nuova annualità.

ERRORI – Rate con promemoria anche per i pagamenti dovuti a seguito di comunicazioni di irregolarità per le persone fisiche che evidenziano la presenza di errori in dichiarazione dei redditi (cosiddette 36 bis): in caso di opzione per il pagamento rateale, l’sms partirà per ricordare al contribuente che stanno per scadere i termini per pagare la rata trimestre.

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Camillo Cipriani

Camillo Cipriani

redazione@firenzepost.it

Commenti (1)

  • roberto

    |

    Ma che carina l’Agenzia delle Entrate!
    Chieda al governo la semplificazione da cui otterremo giustizia fedeltà fiscale previa applicazione dell’articolo 53 della Costituzione!

    Rispondi

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