Rilanciate le chanches di Donal Trump

Presidenziali Usa: Fbi trova nuove mail nel server privato della Clinton. Si complica la corsa alla Casa Bianca

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

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hillary

NEW YORK – L’Fbi ieri ha riaperto l’inchiesta sulle mail private di Hillary, facendo esplodere una bomba elettorale. Questa rivelazione infatti può avere due effetti: influenzare il risultato in favore di Trump, o esporre gli Usa al rischio di eleggere un capo della Casa Bianca che subito dopo potrebbe essere incriminato. Un incubo per gli Stati Uniti, dove infatti Wall Street e il dollaro hanno subito perso terreno.

Il direttore dell’Fbi, Comey, ha inviato una lettera ai leader del Congresso, per informarli del nuovo sviluppo: «In connessione con un caso non collegato, l’Fbi ha saputo dell’esistenza di mail che appaiono pertinenti all’inchiesta. Gli investigatori mi hanno informato di questo ieri, e io ho concordato che è appropriato compiere passi per esaminare le mail, determinare se contengono informazioni segrete, e valutare la loro importanza per l’inchiesta». Quindi ha aggiunto: «L’Fbi non è ancora in grado di valutare se questo materiale è significativo, e non posso prevedere quanto tempo servirà per completare il lavoro». Le nuove mail sono state trovate in un computer condiviso da Anthony Weiner con la sua ex moglie, l’assistente storica di Clinton Huma Abedin. Weiner è sotto inchiesta criminale per aver scambiato messaggi a sfondo sessuale con una minorenne.

E’ imperativo che l’Fbi pubblichi tutte le informazioni relative alle nuove mail, e le renda note immediatamente al pubblico americano. Così Hillary Clinton ha reagito al nuovo scandalo che l’ha investita ieri, a dieci giorni dalle presidenziali. L’ex segretaria di Stato quindi ha scelto di andare all’attacco, sfidando gli investigatori a rivelare quello che sanno

Quando era segretaria di Stato, Clinton aveva usato un server privato per le sue mail. Lei sosteneva di averlo fatto per convenienza, mentre i repubblicani l’accusavano di aver cercato di nascondere così gli interessi privati che coltivava mentre era al governo, ad esempio favorendo la Foundation del marito Bill, oppure di cancellare gli errori commessi nel caso dell’assalto al consolato di Bengasi.

Questa vkicenda può rilanciare la corsa di Donald Trump alla Casa Bianca, dopo che gli ultimi sondaggi lo davano indietro. Se invece Clinton vincerà comunque, c’è la possibilità che venga incriminata per un comportamento criminale dopo l’elezione a presidente, esponendo il paese all’incubo di un processo contro il capo della Casa Bianca e quindi di una crisi costituzionale.

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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