Dopo la fuga dalla Valnerina

Terremoto: le suore di Norcia in monastero a Trevi. Con il loro cane Giobbe salvato dai vigili del fuoco

di Redazione - - Cronaca

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Vigili del fuocoTREVI (PERUGIA) – Un abbraccio fra suore nel nome di San Benedetto e San Francesco a Trevi. Paura e speranza che da ieri, nel monastero di Santa Lucia, unisce le suore di clausura benedettine e clarisse di Norcia scampate al terremoto. Quindici, costrette alla fuga
dalla spaventosa scossa che domenica mattina ha distrutto la Valnerina e i loro monasteri di Sant’Antonio e Santa Pace. Le immagini con i volti segnati dalla disperazione e le loro corse affannate sorrette dai vigili del fuoco, hanno fatto il giro del mondo.

Per le nove benedettine e le sei clarisse l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo, ha trovato una sistemazione all”interno della diocesi, nel piccolo borgo di Trevi. Qui potranno ritrovare parte della serenità perduta e riprendere così le loro abitudini e le loro preghiere. Lo faranno insieme, facendosi forza le une alle altre seguendo le orme di Benedetto e Francesco nel segno della
spiritualità e del servizio.

Intanto nel pomeriggio di oggi, 31 ottobre,  le due badesse hanno fatto ritorno a Norcia, accompagnate dai vigili del fuoco sono rientrate nei monasteri squassati dal sisma per cercare di recuperare alcuni effetti personali. E nel monastero delle clarisse è stato salvato il cane Giobbe, rimasto lì durante il fuggi fuggi generale provocato dalla scossa di terremoto. Momentaneamente, Giobbe è stato affidato all’ente protezione animali per controlli sanitari. Se non avrà bisogno di cure, tornerà con le suore a Trevi.

 

 

 

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