Apre Richetti, chiude il premier

Firenze, Renzi: Leopolda, settima edizione senza vip. Da venerdì 4 novembre

di Redazione - - Cronaca, Politica

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renzi-leopoldaROMA – «Venerdì a Firenze inizia la settima edizione della Stazione Leopolda. Sarà un’edizione speciale e credo particolarmente ricca di emozioni. Come al solito la stampa cercherà di capire i nomi famosi, mentre per noi sarà fondamentale accogliere le persone normali, non i vip. La Leopolda è il luogo delle persone che hanno voglia di fare politica. Politica semplice, bella, buona».

Lo scrive il premier Matteo Renzi nella sua newsletter Enews: «Può sembrare strano che chi sta proponendo un referendum per tagliare il numero dei politici chieda di valorizzare i luoghi per fare politica. Ma è proprio questo il nostro messaggio: meno politici, più politica. Perché per noi fare politica è ridurre i politici professionisti e portare le discussioni tra la gente, nelle case, nella comunità. La politica non è roba per addetti ai lavori, per tecnici, per professionisti. La politica, la buona politica, non è insulto ma proposta».

Il premier continua: «Venerdì sera discuteremo soprattutto di terremoto. Sabato mattina i nostri ormai consueti tavoli di lavoro saranno aperti al contributo di tutti, sugli argomenti più vari. Sabato pomeriggio apriremo i lavori con un intervento di un caro amico della Stazione Leopolda Brunello Cucinelli che ci racconterà il suo progetto per Norcia, luogo dello spirito. Quindi lavoreremo sulle riforme costituzionali, andando a smentire – una per una – tutte le bufale di questi mesi. Mostreremo come questa riforma può davvero cambiare la vita degli italiani. Domenica mattina il futuro. Parleranno alcuni leopoldini che in questo 2016 hanno avuto un figlio. O lo hanno messo in cantiere! Parleranno personalità del mondo della ricerca, della tecnologia, dell”innovazione, del capitale umano, della cultura. Racconteremo quale Italia possiamo costruire a partire dal 4 dicembre se vinceremo il referendum. Io come sempre chiudo domenica alle 12. L”apertura venerdì sera alle 21 tocca a un altro Matteo, il mio amico Matteo Richetti».

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Commenti (1)

  • Pierluigi

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    Tra i tanti componenti dei virus influenzali ci potrebbe essere il “leopoldellus”, ormai troppo conosciuto.
    Se nelle prime edizioni portava il “vento di rinnovamento”, adesso è stantio, o, come diceva il padre di Leonardo Pieraccioni, mio vecchio amico, “sveglia i bachi”. Mi auguro che, a questo punto, il popolo si sia fatto un’idea sul nostro premier.

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